Il presidio
Il Vitolini rivuole il campo: «Da troppo siamo in esilio»
La società sportiva: «Siamo disponibili a fare i lavori necessari per la riapertura» L’impianto è anche nel mirino dei vandali che hanno rotto le porte degli spogliatoi
VINCI. A guardare la classifica si potrebbe dire che per il Vitolini che milita nel campionato di serie A2, quello attuale sia un momento felice. Ed’ è proprio così visto che gli All Blacks di Giraldi stanno andando forte ogni oltre attesa nonostante il fatto che questo campionato lo stiano affrontando da esiliati. Si è proprio così perché praticamente da inizio stagione il campo di Vitolini è off limits. Prima una serie di traversie sull’agibilità, poi i danni arrecati dalla tromba d’aria. Insomma sembra proprio che sul quel terreno di gioco non si debba mettere piede. Una situazione che sta diventando insostenibile per i ragazzi del Vitolini, in primo luogo per motivi logistici, in secondo anche per un discorso affettivo. Dagli anni della fondazione il Vitolini ha sempre giocato li, nel campo sportivo del paese, un campo che hanno costruito gli abitanti con le loro mani a metà degli anni 80, quando dopo aver messo di lavorare dedicavano il loro tempo libero per spianare il terreno e costruire gli spogliatoi. In questo campionato invece i ragazzi di Giraldi dovranno praticamente giocare sempre in trasferta. «Per noi si tratta di un grosso disagio – spiega Yuri Baldacci del Vitolini – tutto è iniziato lo scorso anno quando abbiamo dovuto abbandonare il campo perché erano necessari dei lavori di ristrutturazione agli spogliatoi. La situazione sembrava essere tornata alla normalità, poi ad inizio campionato ci siamo ritrovati a doverci confrontare con l’inagibilità dell’impianto e in particolare degli spogliatoi. Siamo riusciti a trovare un compromesso con la società che ha in gestione il campo e ci siamo allenati sul campo senza però utilizzare gli spogliatoi. Poi – aggiunge – è arrivata la tromba d’aria che ha arrecato danni alle recinzioni e alle panchine e da li il campo, in parte coperto di rami e foglie - è rimasto chiuso». Il Vitolini ha dialogato con l’amministrazione comunale di Vinci con la speranza che entro fine anno qualcosa possa muoversi e che possa essere utilizzato almeno il terreno di gioco per gli allenamenti. «Per noi è veramente un handicap non poter giocare nel nostro campo di casa – prosegue Baldacci – sia dal punto di vista organizzativo ma che da quello affettivo. Siamo stati costretti a traslocare al Ripalta, per gente come me che sul campo di Vitolini è nata e cresciuta quello è qualcosa di più di un campo. Speriamo che la situazione possa presto arrivare ad un punto di scolta. Ci eravamo addirittura offerti di svolgere noi personalmente i lavori di manutenzione, di pulire e di imbiancare, ma ci hanno detto che non era possibile». E così il campo adesso versa in uno stato di totale abbandono e proprio qualche settimana fa si sono verificati anche degli atti vandalici. Qualcuno nelle ore notturne si è addentrato all’interno dell’impianto e ha distrutto le porte dei bagni esterni e quella del magazzino, fortunatamente dall’interno dell’impianto non è stato rubato niente, perché tutto il materiale tecnico era già stato precedentemente portato via. «Speriamo – conclude Baldacci – che entro fine anno l’amministrazione possa risolvere la situazione e farci tornare di nuovo a casa».
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