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“L’atleta nella storia” a Lambruschini «Un’altra grande gioia»

“L’atleta nella storia” a Lambruschini «Un’altra grande gioia»

FUCECCHIO. «Il trofeo “L’atleta nella storia” del Panathlon club Valdarno Inferiore è un’altra grande gioia: lo metterò accanto al titolo europeo dei 3000 siepi che conquistai vent’anni fa a...

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FUCECCHIO. «Il trofeo “L’atleta nella storia” del Panathlon club Valdarno Inferiore è un’altra grande gioia: lo metterò accanto al titolo europeo dei 3000 siepi che conquistai vent’anni fa a Helsinki, e alla medaglia di bronzo di quando precedentemente primeggiai ai campionati Mondiali del 1993 a Stoccarda nella scia di due keniani velocissimi. E alla successiva medaglia di bronzo dei giochi olimpici di Atlanta staccando nel 1996 un keniano che sembrava irriducibile». Gongola il maratoneta Alessandro Lambruschini, pur avendo già un palmarés decisamente ricco, per il nuovo riconoscimento che sta per ricevere.

La cerimonia si svolgerà domenica prossima all’hotel Corallo di Montecatini, la consegna avverrà dalle mani della presidentessa, l’avvocato Daniela Vallini, e dai soci del club. L’ennesimo premio, insomma. Ma nella sua carriera le soddisfazioni sono state anche altre. «Cominciavo a farmi un nome – racconta – vinsi a Salsomaggiore, erano i primi anni Novanta, mi mandò a chiamare Indro Montanelli per conoscermi. È stata una delle grandi gioie che mi ha dato l’atletica, incontrarmi con il mito del giornalismo, io che sono nato a Fucecchio da genitori di Città di Castello e di Arezzo. Ebbi subito l’impressione di una persona che guarda le persone negli occhi per scrutargli l’anima. Rimasi colpito dalla sua personalità, di chi non si dà arie nonostante sia un personaggio di levatura mondiale».

E conclude: «Adesso abito a Modena. Mia moglie insegna a scuola, ho due figli maschi di 11 e 5 anni. Il maggiore è arrivato terzo nella scorsa mezza maratona fucecchiese. Ha attitudine alla corsa, ma non lo forzo. È bene che pratichi sport, perché si tratta di una regola di vita, fisica e mentale. Però nonostante la passione è anche un grosso impegno. Io mi sento fucecchiese, città dove ho ancora il conto in banca, e pago l’assicurazione dell’auto».(l.g.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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