Gli elogi di Nosotti (Sky) «Un modello da imitare»
Il giornalista tv promuove gli azzurri forse anche a causa... delle sue origini «Sono nato qui e cresciuto a Montelupo: amerò per sempre questa terra»
EMPOLI. Sono passate quattro giornate dall’inizio del campionato di serie A e l’Empoli ha fatto conoscere il suo calcio spumeggiante e di rara bellezza anche alle grandi platee.
Se ne sono accorti tutti quelli che hanno visto la sfida contro il Milan e in particolare i vari commentatori e opinionisti televisivi. Tra questi c’è anche Marco Nosotti, giornalista di Sky ed esperto delle vicende di casa rossonera, che nella sfida giocata martedì sera al Castellani ha visto un grandissimo Empoli. «Gli azzurri hanno giocato una grande partita – spiega Nosotti – mostrando anche un ottimo calcio, ma questa non è una novità: ormai sono due anni e mezzo che la squadra di Sarri sta facendo grandi cose. Anche contro i rossoneri si sono mossi molto bene hanno fatto due bellissimi gol sfruttando al meglio i calci piazzati. Avrebbero potuto addirittura chiudere la partita se Verdi avesse realizzato quel gol di testa nel primo tempo. Poi nella ripresa è stato tutto più difficile perché il Milan si è rifatto sotto e poi l’Empoli ha perso uno dei suoi punti cardine, Valdifiori».
Ma, lasciando da parte la singola partita, è proprio la filosofia degli azzurri ad affascinare il giornalista. «L’Empoli è una società che dovrebbe essere presa a modello per la maniera in cui fa calcio. Qui c’è un progetto importante per far crescere e lanciare tanti calciatori giovani, e anche se magari la squadra fa la spola fra la serie A e la serie B, la piazza non ne fa un dramma anche perché credo che per una cittadina come Empoli essere in serie A sia davvero una’opportunità straordinaria. Qui ci sono dei valori che da altre parti sono andati persi».
Alla domanda se l’Empoli ce la farà a salvarsi Nosotti risponde con sicurezza. «Molti dicono che gli azzurri giocano un calcio troppo spregiudicato per potersi salvare, ma io non credo che questa sia un equazione certa. Pensiamo ad esempio al Sassuolo che lo scorso anno, giocando un calcio propositivo, alla fine è riuscito a salvarsi. L’Empoli deve continuare così scendere in campo sempre agguerrito, il campionato in fin dei conti è molto lungo».
Dei talenti azzurri visti all’opera l’altra sera sul terreno del Castellani ce ne sono molti che Nosotti ha apprezzato e che vedrebbe bene in maglia rossonera. «Un talento dell’Empoli il Milan ce lo ha già – ricorda – è Saponara che purtroppo è stato molto sfortunato per ora. Per il resto mi piace moltissimo Laurini, che conoscevo già bene, e mi ha impressionato molto la coppia dei difensori centrali formata da Rugani e Tonelli. Però se proprio devo dire un nome dico Valdifiori, dei giocatori tecnici come lui io sono innamorato».
Innamorato dei giocatori tecnici ma anche di questa terra. Già perché in pochi sanno che Marco Nosotti è nato proprio ad Empoli e ha vissuto da bambino a Montelupo. Qui ha tanti amici e di questa zona conserva bellissimi ricordi. È verissimo sono nato ad Empoli – racconta Nosotti – e ho vissuto per tanti anni a Montelupo non lontano dalla villa medicea che ospita l’Opg. Mio padre lavorava nell’industria della ceramica, poi per motivi di lavoro si è trasferito a Sassuolo con tutti noi della famiglia. Qui ho ancora tanti amici e tutte le volte che torno è sempre una grande emozione. Il mio cuore è diviso a metà tra Montelupo e Sassuolo, dove ho anche iniziato la mia breve carriera come portiere».
Alessandro Marmugi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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