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Il romano che tifa Empoli «Non partiamo battuti»

di David Biuzzi
Il romano che tifa Empoli «Non partiamo battuti»

Barba è pronto a sfidare il suo passato e mette in guardia i giallorossi «Avversario fortissimo però abbiamo già dimostrato a Udine di poterci stare»

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EMPOLI. Roma è la sua città, la Roma la sua società. Per Federico Barba, insomma, quella di sabato non sarà - né potrebbe mai esserlo - una partita come tutte le altre. Non fosse altro che per il percorso consumato nelle giovanili giallorosse, per la casa all’Axa, a due passi dall’Eur, e soprattutto per il passato vissuto a Pietralata.

Già, proprio il quartiere reso immortale dai capolavori del genio di Pier Paolo Pasolini (da “Ragazzi di vita” e “Una vita violenta”). Storie di strada, di vita dura, di fame e di miseria. Tutto sommato quanto di più lontano si possa pensare per Barba. Romano atipico per i modi e persino per l’accento. Ma che una cosa in comune con molti dei protagonisti delle storie del Maestro ce l’ha: idee chiare e voglia di affermarsi. Anche a costo di sfidare, a viso aperto, il suo passato.

«Per me è un appuntamento speciale – spiega, pensando alla sfida coi giallorossi – e lo è sotto tutti i punti di vista. La sento molto, è vero, ma nel modo giusto. Se il mister dovessi chiamarmi in causa, cioé, mi troverebbe pronto».

Dica la verità: quanti biglietti le hanno chiesto da Roma?

«Diciamo che siamo sulla quindicina. Ma da qui a sabato potrebbero succedere tante cose...».

E davvero non le peserebbe giocare contro tanti amici?

«Macché. Semmai sarebbe l’occasione giusta per mettersi in mostra, visto anche che il mio cartellino è diviso fra Roma ed Empoli».

E se ci fosse da fermare Totti con le cattive?

«Farei anche quello. O meglio, io non cerco mai il fallo volontario contro nessun avversario, ma se ci fosse la possibilità di prendere la palla entrerei deciso su Totti come contro qualsiasi avversario».

Poi però a Roma...

«Magari non ci tornerei per un paio di settimane... Battute a parte, ho la presunzione di credere che i miei amici, almeno quelli veri, sabato tiferanno per me».

Che partita si aspetta?

«Partite facile non ne ho mai giocate, ma questa sarà davvero dura, durissima. La Roma è una delle più serie pretendenti allo scudetto e credo basti questo per capire che tipo di compito ci attende. È una squadra forte, con qualità eccelse e grande organizzazione. In estate ha fatto un mercato da Champions e ora ha una rosa da Champions».

Messa così sembra tutto già deciso.

«Ma non è così. Nel calcio non c’è mai niente di scontato e spesso sono gli episodi a decidere le partite. L’Empoli non parte battuto. Noi dobbiamo pensare a dare il meglio di noi stessi e sfruttare le opportunità. Già a Udine, a mio avviso, abbiamo dimostrato di poter dire la nostra in serie A. E quindi ancora contro la Roma».

@DavidBiuzzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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