Italia
In difesa c’è Perticone Sfuma il ritorno di Pozzi
L’ex del Livorno arriva in prestito dal Novara: ai piemontesi va Martinelli Preso il giovane serbo Radonjic (e tesserato Sosa). No all’Udinese per Mchedlidze
EMPOLI. Alla fine è andata come si pensava. E quindi con uno scambio di difensori - peraltro perfezionato proprio sul filo di lana - ma l’ultima giornata di mercato (estivo) per l’Empoli è stato assolutamente folle. Perché poteva succedere di tutto, anche se alla fine si è mosso poco. Meglio provare a riavolgere il nastro, insomma, e raccontare tutto quello che è successo (o almeno tutto quello che è emerso) a Milano.
La prima è quella buona. A cominciare di mattina. Quando viene depositato il contratto di Zielinski, comunque già annunciato, e salta fuori un’ipotesi di scambio con il Novara: Perticone alla corte di Sarri, Martinelli in Piemonte. Uno scambio alla pari fra difensori, in sostanza. Voce destinata a perdere corpo nel corso della giornata e a diventare certezza a pochi minuti dalla gong di fine mercato. Ma andiamo per ordine. Sempre al mattino, infatti, arriva un’altra notizia ufficiale: l’Empoli prende dai rumeni del Vitorul Costanta, formazione presieduta da Hagi, arriva a titolo definitivo l'attaccante serbo Nemaja Radonjic, 18 anni. Il giocatore, considerato un grande talento (ma anche un carattere difficile), in passato è stato in prova alla Roma. E proprio insieme alla Roma viene preso. Radonjic resterà quest’anno a Empoli, poi dovrebbe passare nella capitale. Il tesseramento di Radonjic completa di nuovo la batteria degli extracomunitari e spiega anche il rapido passaggio di Mateus Dos Santos, il brasiliano preso dal Matera e ceduto poco dopo a Malta.
Il pomeriggio degli ex. Nel pomeriggio, poi, sono i grandi ex a prendersi la scena. Torna fuori l’ipotesi di un ritorno di Saponara, che però Carli smentirà in nottata («mai parlato col Milan, con l’acquisto di Zielinski la batteria dei fantasisti era già al completo»), ma torna fuori anche il nome dell’attaccante Nicola Pozzi. Che, attualmente infortunato, avrebbe voluto tornare dove ha iniziato (almeno nel grande calcio) per ricostuirsi. L’Empoli ci ha pensa toe, per diverse ore, anche il Parma sembrava d’accordo. Il passaggio, insomma, è sembrato davvero vicino. Solo che, nel corso del pomeriggio, è stato il mercato dei ducali a complicarsi, fra cessioni mancate (Biabiany), cessioni vere (Amauri) e affari sfumati. L’Empoli, così, ha mollato la presa, anche perché nel frattempo i dirigenti erano impegnati nella ricerca di un terzino destro, ma il discorso potrebbe anche tornare buono a gennaio. Per il terzino, nel frattempo, è uscito con forza il nome di Marco Motta della Juve, con i due club d’accordo per un prestito gratuito. Anche il giocatore, all’inizio, ha dato il suo assenso, poi però ha avuto qualche titubanza e il ds Carli ha deciso di cambiare obiettivo: «Noi vogliamo solo gente motivata – spiega a giochi fatti – chi dice “se” o “ma” non può venire a Empoli». C’è stato anche un timido abboccamento con l’Udinese per Faraoni, ma in serata l’Empoli ha deciso di tornare sulla pista iniziale, Perticone. E l’ex del Livorno, classe 1986, ha avuto un atteggiamento diverso da Motta: «Ha firmato con le lacrime agli occhi», racconterà poi Carli. Scambio concretizzato, dunque, con uno scambio di prestiti. Nel frattempo l’Empoli ha concluso anche un corpo in prospettiva: preso l’attaccante Sosa, dal Palermo, e subito in prestito alla formazione albanese agli albanese del Vllanazia dove potrà farsi le ossa.
Il retroscena. A bocce ferme, poi, è venuto fuori un retroscena interessante di mercato: l’Udinese ha chiesto Mchedlidze ma l’Empoli ha rinviato il discorso alla prossime estate.
@DavidBiuzzi
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