Il Tirreno

Empoli

Coach Mosi pronto alla nuova sfida «Qui per migliorare i risultati»

Coach Mosi pronto alla nuova sfida «Qui per migliorare i risultati»

EMPOLI. Marco Mosi atto quarto. Prosegue il profondo rapporto tra la società di Ponte a Elsa e il coach sanminiatese, candidato a inseguire record di Marco Baldini, rimasto su questa panchina per...

2 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Marco Mosi atto quarto. Prosegue il profondo rapporto tra la società di Ponte a Elsa e il coach sanminiatese, candidato a inseguire record di Marco Baldini, rimasto su questa panchina per cinque anni consecutivi. Durante l'estate le strade si erano momentaneamente divise con l'avvio di una trattativa con Cecina per il debutto B2, poi sfumata in modo bizzarro. Ora il salto di categoria se lo può giocare con la "sua" Pallacanestro Empoli che ha mantenuto un ottimo telaio in un girone sulla carta meno competitivo. «E' la prima volta durante questo lungo ciclo che siamo riusciti a mantenere buona parte del gruppo rispetto al campionato precedente. Se si considera che abbiamo aggiunto due giocatori importanti per la categoria, ci sentiamo ben attrezzati».

Come valuta la concorrenza?

«Fermo restando che chiunque può rinforzare il roster in corsa, per ora sul mercato si è messo in luce San Miniato con gli arrivi di Zita e degli ex castellani Stefanelli e Bertolini. L'altra matricola Certaldo per capacità del coach e per tradizione può farsi rispettare. Libertas e Firenze potrebbero essere altre due protagoniste».

Presenti in due nuovi innesti.

«Lemmi è già stato qui tre anni fa. Dopo la parentesi non del tutto positiva di Montespertoli, l'esperienza fatta in serie B2 a Livorno hanno restituito un giocatore con più consapevolezza. Dal punto di vista atletico e della rapidità ha pochi rivali sotto le plance. Paci ha appena vinto un campionato a Bottegone. È stato fino in B1 e da play si è trasformato in un tiratore dotato di grande intelligenza tattica».

Il resto della truppa?

«Moroni, Baroncelli e Camerini sono le certezze. Dai giovani mi aspetto un salto di qualità per completare il percorso di crescita. È soprattutto dal loro rendimento che dipenderà la possibilità di lottare al vertice».

Dal punto di vista personale come affronta questo quarto anno a Ponte a Elsa?

«Con tanta rabbia in corpo e non per la trattativa sfumata con Cecina. Probabilmente in giro non è stato ancora apprezzato fino in fondo il lavoro svolto in tre anni dallo staff della Pallacanestro Empoli. Se servono risultati ancor più esaltanti, siamo qua per cercare di ottenerli».

Programma di lavoro?

«Doppia seduta fino al 6 settembre. A regime ci alleneremo tutti i pomeriggi dal lunedì al venerdì. Da notare l'inserimento del vice allenatore Paolo Capitani proveniente dal Grosseto dove faceva il responsabile del settore giovanile e di due preparatori atletici dopo il passaggio di Mulinacci alla Mens Sana. Spina, proveniente dal Siena calcio, e Angelini danno grandi garanzie sia per il lavoro in palestra che per il recupero degli eventuali infortunati». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il futuro del cantiere

Salvataggio Tigs, le offerte giuste: «Partono da 250 milioni di euro» – Chi sarà a decidere e tutti gli scenari possibili

di Giovanna Mezzana