È sveglio, velocissimo e ha la “garra” Che sorpresa Aguirre
L’uruguaiano ha lasciato il segno nella prima uscita Sarri: «Peccato che ne beneficerà... l’Udinese»
EMPOLI. L’amichevole contro il Montelupo ha messo in luce i soliti Tavano e Maccarone, ma l’Empoli ha scoperto di avere probabilmente una freccia in più nel suo arco.
Già, una freccia perché Rodrigo Aguirre corre tanto ma soprattutto corre veloce. Il giovane attaccante uruguaiano nel secondo tempo della prima uscita stagionale degli azzurri ha mostrato quelle che sono le sue principali qualità: un generoso che nonostante non conosca la lingua e sia arrivato da poche settimane in Italia sembra tutto meno che un pesce fuor d’acqua. Anzi ha mostrato di avere la possibilità di ritagliarsi uno spazio, difficile dire quanto grande vista la poca esperienza e la giovane età, ma la sensazione è che speedy Aguirre come è già stato ribattezzato, non sarà solamente una comparsa.
E contro il Montelupo ha fatto vedere di che pasta è fatto: un assist, un gol (molto bello e accompagnato dal boato dei tifosi) ed un rigore procurato. Ma soprattutto ha mostrato quella che in Uruguay, e nel panorama sudamericano in generale chiamano la “garra”, ovvero il carattere, la voglia di fare e di riuscire. Lo si è visto subito quando appena sceso in campo ha rincorso gli avversari commettendo qualche fallo ingenuo, o quando si è arrabbiato per aver sbagliato due occasioni abbastanza semplici davanti al portiere.
Alla fine ha terminato la gara molto stanco, per le numerose corse che ha fatto, segno che la grinta c’è ma che deve imparare a gestirla. Anche mister Sarri, alla fine, ha speso per lui parole prudenti come giusto che sia, ma anche lusinghiere. «Aguirre è un ragazzo umile – ha detto l’allenatore azzurro – che si sta applicando molto nonostante le difficoltà che ovviamente incontra per via della lingua. Inoltre arriva da un altro continente, da un altro mondo dal punto di vista calcistico. Nonostante questo mi sembra che sia un ragazzo molto sveglio, riesce a capire bene quello che gli viene chiesto e indubbiamente ha delle grandi qualità. È giusto ricordare però che è un giocatore molto giovane e quindi ci vorrà un po’ di pazienza, quello che dispiace è probabilmente che della gran parte del lavoro che faremo con lui quest’anno ne beneficerà in futuro l’Udinese».
Insomma è ancora presto per capire che tipo di esperienza sarà quella di Aguirre ad Empoli in un campionato difficile come la serie A e il ragazzo di strada ne deve macinare ancora tanta, ma se continuerà a correre così veloce probabilmente non ci impiegherà molto.
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