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Non c’è accordo per Verdi è un Empoli senza fantasia
La trattativa resta aperta ma il ritorno del trequartista ora sembra più lontano Così in ritiro Sarri andrà senza rinforzi. Carli: «Sappiamo di dover intervenire»
EMPOLI. Ha bisogno di fantasia, l’Empoli, ora più che mai. Ne ha bisogno sul campo, perché anche il ritorno di Simone Verdi ora sembra più lontano, ne ha bisogno sul mercato, che dopo una brillante prima parte (tutti gli obiettivi centrati in occasione delle comproprietà) si è fermato agli arrivi di Rodrigo Aguirre e Luigi Sepe. Così in ritiro, da lunedì, andrà un gruppo che somiglia più a un cantiere aperto che a una squadra. Ma andiamo per ordine.
Verdi, niente accordo. L’ultima giornata della trasferta milanese ha partorito... un nulla di fatto. Già, perché con il Torino non c’è l’accordo per il ritorno di Simone Verdi. I granata, cioé, sono disposti a rinnovare il prestito all’Empoli, ma non a concedere il premio valorizzazione richiesto dagli azzurri. Il giocatore, dunque, resta in vacanza (non è in ritiro coi granata) e Sarri senza trequartista. Un aggiornamento fra le parti è previsto per i primi giorni della prossima settimana, ma le prospettive non sembrano buone. A meno che, ovviamente, il ds Carli non faccia un passo indietro. Lui, il dirigente, al momento non sembra propenso e si dice pronto «ad andare su altri obiettivi». Sui quali, però, mantiene il massimo riserbo. Difficile capire, insomma, fin dove arrivi la strategia ma resta il fatto - di non poco conto - che oggi nel 4-3-1-2 dell’Empoli manca una pedina fondamentale.
Senza Big Mac. E manca anche l’anima dell’attacco, Big Mac, che resta “prigioniero” della Sampdoria. Anche in questo caso è certa la sua assenza al raduno di lunedì, ma entro metà della prossima settimana è in programma un nuovo incontro fra Maccarone e la Sampdoria che potrebbe finalmente essere decisivo per il suo ennesimo e stavolta definitivo ritorno dalle parti del Castellani.
Sorpasso per Ronaldo. Chi, invece, è tra i convocati ma potrebbe non arrivare al raduno è il brasiliano Ronaldo. Sul play carioca, infatti, ci sono le attenzioni di moltissime squadre di serie B e se, fino a ieri, il Lanciano sembrava in vantaggio, ora il borsino vede davanti la Pro Vercelli. Proprio nel weekend il procuratore del giocatore dovrebbe fare il punto della situazione e, forse chiudere.
Ecco i 26. E così si arriva alla lista dei convocati. Che sono 26 (alla prima, diffusa dalla società, di 25 è stato aggiunto Frugoli). In gran parte è composta dagli eroi della promozione (che sono ben 18), poi ci sono 6 giovani del vivaio (con la sorpresa Gemignani, terzino del 1996) e due soli volti nuovi, appunto quelli di Aguirre e Sepe (l’altra new entry, Rovini, è in realtà un cavallo di ritorno). Un po’ poco, insomma, se si pensa che dietro l’angolo ci sono le sfide con Juventus, Roma, Napoli e compagnia cantante. «Abbiamo la massima fiducia in questi 26 ragazzi – sottolinea il ds Carli – ma è chiaro che noi per primi sappiamo di dover intervenire. Servono 5 o 6 innesti, ma quello che volevamo fare non siamo riusciti a farlo. Aprire il portafoglio? Più che una questione di soldi è una questione di tempi. Il mercato non finisce qui e magari da qui al 31 luglio molte cose cambieranno. È la nostra strategia. Ci stanno offrendo decine di giocatori, ma non prendiamo qualcuno tanto per prenderlo». Intanto, però, Sarri dovrà arrangiarsi con quel che passa il convento.
@DavidBiuzzi
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