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Più idee che soldi Il mercato dell’Empoli diventa “d’attesa”

di David Biuzzi
Più idee che soldi Il mercato dell’Empoli diventa “d’attesa”

Il ds Carli e il suo staff hanno già individuato molti obiettivi ma serve calma e sangue freddo per non sforare il budget

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EMPOLI. Più idee che soldi. Così l’Empoli è arrivato a giocarsi la sua decima avventura nel paradiso del pallone e così vuole provare a restarci. È questo il senso del «mercato d’attesa» annunciato dal direttore sportivo azzurro, Marcello Carli, all’indomani della chiusura delle comproprietà e, che in effetti, tale si sta rivelando. Ad oggi, infatti, l’unico volto nuovo è in verità quello di un elemento ben conosciuto, il baby Rovini che torna da Udine per convincere Sarri e ritagliarsi uno spazio, il primo, fra i grandi del pallone.

La filosofia. D’altra parte, e questo è stato chiaro fin dall’inizio, la promozione non cambia la filosofia dell’Empoli. Mai il passo più lungo della gamba, insomma, con il “tesoretto” dei diritti tv e delle sponsorizzazioni (dai 20 ai 25 milioni l’incasso globale previsto) che non potrà essere rimesso sul mercato ma utilizzato per garantire il futuro del club (a partire, ovviamente, dal settore giovanile). Il che, tradotto, per Carli significa un doppio ostacolo: giudizio negli investimenti e attenzioni al monte ingaggi. Due montagna che si scalano in un solo modo, con la pazienza e la capacità di andare a cogliere le occasioni migliori.

L’eccezione che conferma. Così, ad oggi, i dirigenti azzurri sono riusciti a fissare una prima serie di obiettivi (ne parliamo nelle schede pubblicate a fianco: da Saponara a Ceppitelli passando per Birsa, Bjarnason e Cataldi), ma per tutti servirà del tempo. A giudicare dai giocatori finiti nel mirino, però, c’è già un’idea di massima che sembra decisa: l’investimento, con ogni probabilità, sarà fatto sul fantasista (anche in termini di ingaggio) perché quello serve per far quadrare il cerchio del 4-3-1-2 di Sarri. Dovrà essere, però, un investimento comunque sostenibile. E dunque, anche in questo caso, l’attesa potrebbe anche essere non brevissima. Per Birsa, poi, ora c’è anche la temibilissima concorrenza del Rubin Kazan.

Trattative avviate. Diverso, invece, il discorso per altre trattative che potrebbero comunque sbloccarsi in tempi più rapidi. Una, ad esempio, è quella relativa all’arrivo dell’attaccante Rodrigo Aguirre. In questo caso, infatti, un accordo di massima con l’Udinese - per il prestito del giovane uruguaiano - sempre già esserci. È l’Empoli, però, che deve sciogliere gli ultimi nodi e decidere se occupare l’unico posto libero da extre-comunitario con il talento del Liverpool di Montevideo o aspettare un’altra eventuale opportunità di mercato. Un nodo che sarà sciolto probabilmente a breve - anche perché andare troppo avanti significherebbe probabilmente rinunciare a questa ipotesi - con l’impressione forte (almeno ad oggi) è che Aguirre possa davvero arrivare alla corte di Sarri (lo stesso tecnico, peraltro, ha fatto capire di aver notato qualità interessante nel ragazzo). L’altra pista “calda” è quella dei portieri: uno fra Sepe (Napoli) e Leali (Juventus) è in arrivo per affiancare il confermato Bassi. L’indiziato numero uno è l’ex estremo difensore del Lanciano, ma tutti e due sembrano avere diverse richieste sul mercato. Per il partenopeo, ad esempio, ora si parla del Pescara (dove ritroverebbe Baroni in panchina), mentre il bianconero piace anche al Cesena. Da sottolinare, poi, che il “progetto portieri” degli azzurri prevede anche l’uscita (ma solo in prestito) di Pelagotti, che era finito nel mirino della Salernitana ma che ha fatto capire di non essere molto intenzionato a scendere fino alla Lega Pro.

@DavidBiuzzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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