Croce accarezza la A «Se penso allo Stadium mi vengono i brividi»
Il centrocampista arriva nella massima serie a 32 anni «Ancora non mi sembra vero, meglio tardi che mai»
EMPOLI. Il sogno serie A è diventato realtà e nessuno potrebbe essere più felice per questa grande impresa di Daniele Croce che nella prossima stagione per la prima volta a 32 anni si confronterà con la massima serie. Il desiderio di ogni bambino che prende a calci un pallone di cuoio, un desiderio che il centrocampista abruzzese ha cullato da sempre e che a partire da fine agosto potrà avverarsi.
«Ancora non ci credo – racconta Croce – ne parlavo proprio in questi giorni con mia moglie e ancora non sono riuscito a realizzare bene che cosa siamo riusciti a fare. Abbiamo compiuto un’impresa che rimarrà indelebile nei nostri ricordi e credo anche in quella degli empolesi. La festa allo stadio e in piazza sul pullman è stato un qualcosa di straordinario, è stato uno dei più bei momenti della mia carriera calcistica». Una promozione sicuramente meritata visto che l’Empoli è rimasto ai vertici della classifica praticamente per tutto il campionato. «Non c’è dubbio, abbiamo fatto un’annata straordinaria, anzi se volgiamo dirla tutta abbiamo fatto quasi due anni straordinari perché dopo la sconfitta di Lanciano dello scorso campionato non ci siamo più fermati. Non ci sono altre squadre che hanno fatto dei risultati come i nostri, nessuno più di noi ha meritato questo secondo posto».
Anche se in alcuni momenti della stagione gli azzurri hanno avuto qualche piccola flessione, fisiologica nell’arco di un campionato, ma che aveva fatto preoccupare i tifosi. «Non ho mai pensato che non ce l’avremmo fatta anche se ci sono stati dei momenti di difficoltà in cui un po’ di paura è iniziata a venire. Direi quando abbiamo avuto un piccolo calo fisico all’inizio del girone di ritorno, quando abbiamo perso qualche punto per strada e poi nell’unica giornata in cui il Latina è riuscito a soffiarci il secondo posto. In quei casi ho temuto – confida il centrocampista azzurro - ma le nostri doti e la nostra forza sono venute fuori proprio in quei momenti, abbiamo risposto alla grande e non ce n’è stato per nessuno». Ora per lui che ha passato una vita tra serie C (poi diventata Lega Pro e serie B) arriverà il confronto con la massima serie. «Sarà una grande emozione perché non ho mai calcato in carriera questi palcoscenici e farlo a 32 anni, con questa maturità e tutta l’esperienza acquisita nel corso degli anni sarà bellissimo. Quando ero ragazzo mi dicevano che avevo un futuro in serie A, poi col passare degli anni avevo abbandonato l’idea di giocarci anche solo un minuto. E invece eccoci qua e sono convinto che sarà ancora più bello perché me la sono guadagnata sul campo assieme ai miei compagni». Un approdo nell’olimpo del calcio avvenuto un po’ in ritardo per Croce viste anche l’ottimo rendimento che ha avuto in questi due anni ad Empoli. «Non so, credo alla fine sia un concorso di colpe. Sicuramente non mi sono state date in passato delle opportunità, ma devo dire che anche io negli ultimi anni di Lega Pro stavo perdendo gli stimoli, stimoli che ho ritrovato non appena sono arrivato ad Empoli. Ora – conclude il numero 11 azzurri – penso a godermi le vacanze poi penseremo al ritiro, pensare di giocare allo Juventus Stadium o a San Siro mi mette i brividi. Ma sono sicuro che anche in serie A sapremo farci valere».
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