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IL FUTURO DEGLI AZZURRI» PARLA BARBA
EMPOLI. Dalla Lega Pro alla Serie A in un colpo solo. Praticamente un anno fa Federico Barba doveva masticare il boccone amaro della retrocessione in Lega Pro con la maglia del Grosseto, ora dopo...
EMPOLI. Dalla Lega Pro alla Serie A in un colpo solo. Praticamente un anno fa Federico Barba doveva masticare il boccone amaro della retrocessione in Lega Pro con la maglia del Grosseto, ora dopo poco più di 365 giorni il difensore romano ha conquistato assieme ai compagni di squadra la promozione in serie A.
Breve il passo dalla Maremma alla provincia di Firenze, enorme quello tra la vecchia serie C e quello che almeno una volta era considerato il campionato più bello del mondo. Un doppio salto velocissimo che ha rivoltato completamente la sua carriera calcistica.
E pensare che proprio col Grosseto aveva giocato ad inizio stagione una gara di Coppa Italia, poi il passaggio ad Empoli e la scalata verso la massima serie. «È vero –racconta il giovane difensore – questa è stata per me una stagione davvero incredibile. Arrivavo da una retrocessione col Grosseto che è stata particolarmente dolorosa, poi ho giocato una gara di Coppa Italia con la maglia dei maremmani, ma solo per una necessità della società, ormai l’Empoli era già nel mio futuro. E adesso eccomi qui a parlare della serie A conquistata sul campo, ancora non ci posso credere. Quello che più mi colpisce è aver vissuto due emozioni completamente diverse: la tristezza di un anno fa e la gioia incontenibile che provo adesso».
Barba adesso si gode lo straordinario traguardo conquistato con impegno e sudore durante tutto il campionato. «Venerdì scorso dopo la partita ancora non riuscivo a realizzare bene l’impresa che avevamo portato a termine, poi col passare dei giorni diventi sempre più consapevoli di quello che hai fatto e puoi godertela ancora di più. La promozione è stata senza dubbio meritata, abbiamo avuto un cammino praticamente perfetto, non abbiamo quasi mai abbandonato il secondo posto non ottenere la promozione diretta sarebbe stata una beffa. Abbiamo dovuto lottare fino all’ultima giornata ma alla fine ce l’abbiamo fatta, merito di tutto il gruppo che è la vera forza di questa squadra. Ora godiamoci questo periodo di vacanza, perché poi tra qualche settimana ci sarà già da pensare alla prossima stagione».
Intanto Barba può essere soddisfatto per quanto mostrato in questa stagione dove quando è stato chiamato in causa si è sempre fatto trovare pronto. «Ho cercato di sfruttare al massimo le possibilità che mi ha dato il mister di scendere in campo e alla fine credo di essermela cavata abbastanza bene. Anche se ancora ho molta strada da fare e devo continuare a lavorare duramente per crescere e migliorarmi».
Pilastro della nazionale under 20 allenata da Alberigo Evani, adesso Barba che è in comproprietà tra Empoli e Roma aspetta di conoscere il suo futuro che giocoforza sarà definito nel giro di quindici giorni.
«Adesso – spiega il difensore azzurro – preferisco non sbilanciarmi, saranno le società a dover decidere il mio futuro, accetterò di buon grado le decisioni che saranno prese, certo che giocare in serie A non sarebbe per niente male, è la massima ambizione per un calciatore e un sogno che si realizzerebbe».
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