Il Tirreno

Empoli

Tutti alla cena di gala, poi il rompete le righe

Tutti alla cena di gala, poi il rompete le righe

Ultimi impegni per il gruppo anche se i sudamericani e i nazionali non potranno partecipare

2 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Terminati i festeggiamenti per la straordinaria promozione in serie A per la squadra azzurra adesso è tempo di saluti.

Niente più allenamenti sul campo ma una cena conclusiva per congedarsi e darsi appuntamento ad inizio luglio quando comincerà il ritiro per il prossimo campionato della massima serie. I calciatori azzurri, i dirigenti e lo staff tecnico si ritroveranno questo pomeriggio nella pancia del Castellani, due chiacchiere e poi partenza alla volta della villa medicea di Artimino che nel corso della stagione è stata più volte sede del ritiro pre-gara degli azzurri e che stasera sarà teatro della cena conclusiva di fine stagione.

Ci saranno tutti, o quasi visto che qualcuno è alle prese con impegni sportivi e non. Gli stranieri, in particolare. I sudamericani, hanno già fatto ritorno nei loro paesi, ovvero Ronaldo Pompeu in Brasile e Franco Signorelli in Venezuela, stesso discorso per Mario Rui che ha fatto ritorno in Portogallo. Non ci saranno neanche Verdi e Rugani impegnati come noto con la maglia della nazionale Under 21 di Gigi di Biagio, che domani sfiderà in amichevole il Montenegro.

Tempo di Nazionale anche per Elseid Hysaj, non quella Under 21 ma quella maggiore albanese. Il tecnico Gianni De Biasi infatti ha convocato il terzino azzurro per il doppio impegno che la nazionale rossa dovrà affrontare in questa settimana. Domani le aquile infatti saranno di scena a Budapest contro l’Ungheria, mentre domenica sfida a San marino contro la nazionale locale.

Stasera dunque arriverà il rompete le righe, poi tutti, ma proprio tutti in vacanza, una vacanza mai come questa volta davvero meritata.

Alessandro Marmugi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera