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Pucciarelli e Rugani sono le eccellenze Big Mac uomo squadra
Laurini si conferma degno della categoria superiore Il merito del tecnico? È uno dei pochi che li allena tutti
7bassi In una partita che non ha storia dall’inizio alla fine, il portiere azzurro trova il modo di guadagnarsi la pagnotta, e anche qualcosa di più, con una prodezza (sul tiro-cross di Maicon) e due parate importanti all’inizio della ripresa. Dando così anche continuità sia all’imbattibilità che all’ottima prestazione di Modena.
7laurini Il vero mistero è come mai questo ragazzo di 25 anni giochi ancora in serie B. Ma evidentemente la crisi europea del nostro pallone è figlia non solo di quella economica, ma anche dalla poca lungimiranza di molti addetti ai lavori. Il francese, infatti, una volta in più conferma di essere (di gran lunga) il terzino più forte del campionato.
7,5rugani Oltre alla solita gara perfetta in fase difensiva, ma si prende il lusso di essere decisivo anche in avanti con l’assist per il primo gol di Maccarone e la rete del momentaneo 3-0. Un premio personale (non il primo e probabilmente neanche l’ultimo) meritato per un ragazzo che sta vivendo una stagione incredibile.
6,5barba Rimpiazzare uno come Tonelli non è impresa facile, ma il giovane difensore romano conferma di essere qualcosa di più di un semplice rincalzo. Gioca e gioca bene, insomma, concedendo zero fin quando c’è partita. Qualche sbavatura, semmai, in avvio di ripresa. Ma può starci.
6,5HYSAJ Anche il terzino albanese è praticamente perfetto nei 45 minuti, quelli iniziali, che scrivono la storia della partita e la mandano in archivio. Nella ripresa, complice un comprensibile calo di attenzione, concede qualcosina a Maicon che è pure il migliore della Reggina.
6,5 moro Il capitano è ormai vicino agli standard (elevatissimi) di rendimento che aveva raggiunto prima dell’infortunio. Anche con la Reggina ci mette tanta sostanza, tanta grinta e pure qualche tentativo di conclusione. Esce per un piccolo problema muscolare che, tuttavia, non dovrebbe essere niente di che.
7valdifiori Aveva giocato un po’ peggio le ultime due gare, ma stavolta torna in cattedra e lo fa a modo suo, cioé alla grande. Amministra il gioco con la sicurezza di sempre, ma stavolta ci mette anche qualcosa di più: gli assist. Nei primi tre gol degli azzurri, infatti, c’è sempre il suo zampino.
6,5eramo In crescita. Ancora non al meglio, come si denota da qualche errore di misura nel primo tempo e dal calo fisico nel finale, ma è sempre più nel vivo del gioco, ha personalità e aumentano i suoi inserimenti in fase offensiva.
6,5verdi Gli manca il gol, anche se stavolta ci prova più del solito, ma la prova è decisamente positiva. Il ragazzo è molto cresciuto, e sotto diversi punti di vista, e ormai sembra davvero a un passo dalla definitiva esplosione. Anche perché se c’è una cosa che non gli manca è il talento.
7,5pucciarelli Gioca con un piede che gli fa male ad ogni appoggio, ma in pochi se ne accorgono. Il ragazzo ci mette davvero tanto in termini di gioco e di gol. Il primo, con una acrobazia, è molto bello, il secondo da bomber di razza. Ora è quota 7 ed ha persino il tempo di tirare il fiato. Da trequartista o nel suo vero ruolo, cioé attaccante, può diventare l’arma in più nel finale di stagione.
7maccarone C’è poco da fare, di giocatori così ce ne vorrebbero 5 o 6. In un momento delicato e complicato, infatti, è proprio lui - guarda caso - a indirizzare la partita sul binario giusto. Un gol facile, è vero, ma soltanto perché Big Mac come spesso gli accade era al posto giusto nel momento giusto. Come se non bastasse è protagonista anche della quarta rete e di tante altre cose. Nella ripresa, poi, si mette al servizio di Shekiladze. Semplicemente un grande.
6shekiladze Entra a giochi fatti e con la squadra che ha allentato la presa. Basta vedere come si muove, però, per capire che il ragazzo ha stoffa.
6ronaldo Fa respirare Valdifiori gestendo senza affanni il possesso palla nel finale.
svsignorelli In campo quando la partita ha detto tutto.
7,5sarri Uno dei suoi (tanti) grandi meriti e che è uno dei pochi tecnici che i suoi giocatori li allena tutti, ma proprio tutto. E te ne accorgi quando ci sono le assenze a cui dover sopperire.
6,5arbitro La non espulsione di Strasser è un errore, ma sceglie di gestire la partita e gli riesce. Porta pure bene: era lui l’arbitro di Empoli-Lanciano.
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