Da un’impresa all’altra: che gioia in casa dell’Abc
Prima l’acuto con la Fortitudo, poi il derby vinto Il ds Belli: «Dire che siamo entusiasti è riduttivo»
CASTELFIORENTINO. L'Abc fa l’en plein e, per la prima volta da quando le due formazioni sono in serie B, porta a casa entrambi i derby di regular season contro l'Use. Un risultato giunto a coronamento di un percorso che la squadra castellana ha intrapreso circa un mese fa, quando fu chiaro che serviva un cambio di rotta se non si voleva cadere nell'abisso. Dopo averne presa consapevolezza, la prima reazione arrivò già a Piacenza, quando la squadra di coach Angelucci andò vicina a realizzare il colpaccio, per poi concretizzarsi con la vittoria casalinga contro la Fortitudo Bologna, fino alla gioia del derby vinto alla Lazzeri.
«Dire che siamo entusiasti è riduttivo – afferma il direttore sportivo Alessio Belli – se già con la Fortitudo avevamo vissuto emozioni pazzesche, sabato a Empoli è stato un vero e proprio tripudio. Finalmente abbiamo preso consapevolezza di quello che possiamo e sappiamo fare. Massimo Angelucci aveva preparato la partita con grande attenzione, e i ragazzi in campo hanno fatto esattamente quello su cui avevano lavorato durante la settimana. Penso che abbia prevalso la squadra che aveva più fame di vittoria, e quella che a livello mentale è riuscita a non avere mai cedimenti. Anche quando Empoli è tornata a -2, noi non abbiamo avuto tentennamenti, riprendendo immediatamente in mano la gara. E poi abbiamo vinto usando quelle che da sempre sono le loro armi vincenti: aggressività e intensità difensiva. Abbiamo lottato su ogni pallone e abbiamo condotto il gioco per tutta la gara. È emersa la squadra che siamo davvero, pur in un ambiente difficile come quello empolese».
Una vittoria collettiva..
«Sicuramente. Il coach ha dato spazio a tutti i suoi ragazzi e ognuno di loro ha messo anima e cuore per portare a casa questo risultato. Anche perché queste partite può vincerle soltanto il gruppo, non i singoli».
Due vittorie che caricano ancora di più l'ambiente..
«Senza dubbio, l'entusiasmo è palpabile. Dopo sei sconfitte consecutive era chiaro che potesse esserci un po' di disaffezione, ma la squadra ha saputo riprendere in mano la stagione, e la gente l'ha seguita. A Empoli la rappresentanza castellana era tanta ed il tifo è stato incessante, fino all'esplosione di gioia finale, quando pubblico e squadra erano davvero un tutt'uno. Segno che il fuoco è vivo, e dobbiamo continuare ad alimentarlo. Quindi bisogna continuare a lavorare con questa intensità e cavalcare la scia dell'entusiasmo che sta contagiando un po' tutti. Il campionato è ancora lungo, e può succedere tutto e il contrario di tutto. Testa bassa e lavorare. Abbiamo ancora tanto da dire».
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