Il Tirreno

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Tegola in casa Empoli nuovo crack per Mchedlidze

di David Biuzzi
Tegola in casa Empoli nuovo crack per Mchedlidze

Il georgiano si è procurato un’infrazione al malleolo della caviglia sinistra Prima dovrà portare un tutore, poi la riabilitazione e il recupero: fuori 40 giorni

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EMPOLI. E no, questo 2014 non è iniziato come doveva. Proprio per niente. Prima il mini-ciclo sfortunato con 1 sconfitta (alla prima uscita dell’anno solare, non a caso...) e 3 pareggi, poi l’acuto finalmente ritrovato a Padova ma, in casa Empoli, il sorriso è durato davvero poco. Tre giorni appena. A spegnerlo è arrivato l’infortunio, l’ennesimo, di Levan Mchedlidze. Un infortunio, quello patito nell’allenamento di ieri, che terrà il georgiano fuori dal campo per 40 giorni.

Fuori a braccia. È successo tutto nel corso di una delle partitelle predisposte da Sarri. Mchedlidze, sulla sinistra, ha cercato di evitare Laurini. Fra i due non c’è stato contatto, ma il georgiano ha appoggiato male il piede sul terreno. È subito crollato a terra, urlando per il dolore. Proprio Laurini e gli altri compagni vicini sono stati i primi a richiamare i massaggiatori Calattini e Marrucci. Attorno al giocatore si è formato un vero e proprio capannello. Si è capito subito, insomma, che poteva essere qualcosa di serio. Mchedlidze, subito dopo, è stato portato fuori dal campo - col resto della compagnia che ha ripreso il lavoro - ma continuava a lamentarsi tutte le volte che provava ad appoggiare il piede sinistro per terra. Tanto che per accompagnarlo negli spogliatoi è stato necessario l’aiuto del preparatore dei portieri Selmi e di quello dei portieri Marchisio. Che, letteralmente, lo hanno portato fuori del campo del Sussidiario a braccia.

Dal rumore al responso. A conferma della possibile gravità dell’infortunio, poi, sono arrivati i racconti dei compagni. «Non ci siamo neanche toccati – ha spiegato Laurini – ma lui ha detto di aver sentito distintamente un crack. Speriamo bene». Nel frattempo Mchedlidze, negli spogliatoi, si è sottoposto alle prime cure del fisioterapista Capaccioli. Quindi è uscito dalla pancia del Castellani con le stampelle per andare all’Ecomedica a sottoporsi subito a un controllo clinico. Che, purtroppo, non ha dato l’esito sperato. Il georgiano, infatti, si è procurato un’infrazione al malleolo tibiale della caviglia sinistra.

La prognosi. Il che, tradotto in termini crudi ma pratici, significa appunto una quarantina di giorni fuori dal campo. Per circa 25, infatti, il giocatore dovrà portare un tutore protettivo alla caviglia. Proprio durante questo periodo, però, sarà sottoposto ad alcuni esami di controllo per valutare lo stato di calcificazione del malleolo. Se questa dovesse avvenire in tempi più rapidi, infatti, potrebbe rientrare con qualche giorno di anticipo. Inutile farsi illusioni adesso, però, anche se la storia personale di Levan Mchedlidze dice che il gigante (buono) di Tblisi vanta sicuramente un ampio e considerevole credito con la fortuna.

@DavidBiuzzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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