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Empoli

Sarri allontana le tensioni «Non voglio ossessioni»

di Marco Fani
Sarri allontana le tensioni «Non voglio ossessioni»

Il tecnico incassa il punto con serenità, applaude la prova dei suoi e puntualizza «Non ci tireremo indietro, però è giusto ribadire che siamo partiti per salvarci»

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EMPOLI. «La squadra mi è piaciuta di più nel primo tempo che nella ripresa». A fine gara il tecnico dell'Empoli Maurizio Sarri inizia a parlare della partita contro il Carpi analizzando fin da subito la prova dei suoi ragazzi. «È vero che nel primo tempo gli avversari erano abbastanza chiusi – spiega – ma nonostante le difficoltà non abbiamo mai rinunciato a giocare a calcio e il Carpi si è fatto pericoloso soltanto nell'occasione del gol. Credo che sia stato un primo tempo di grande qualità e spessore da parte dei ragazzi. Nel secondo tempo è prevalso maggiormente l'agonismo e la voglia di recuperare la partita. Questo ci ha portato a collezionare numerose occasioni anche dopo il pareggio».

L'Empoli continua a non vincere in casa, ma Sarri predica ai suoi giocatori calma. «Siamo partiti per salvarci – continua – e se alla fine riusciremo a raggiungere un traguardo più importante non ci tireremo sicuramente indietro. Ribadisco nuovamente questo concetto per dire che l'Empoli non può e non deve vivere con l'ossessione della classifica. Anche perché per riuscire a praticare il nostro gioco serve la massima tranquillità. Di tutti».

Il tecnico parla poi della prova della linea mediana, che ha visto per la prima volta in campo il trio Eramo, Valdifiori e Castiglia, vista la squalifica di Croce. «Considerando anche che era la prima volta che giocavano insieme – continua Sarri – non posso che non essere soddisfatto. Se ha pesato l'assenza di Croce? Daniele è un calciatore che ha caratteristiche uniche nella nostra squadra e che non possiamo chiedere ad altri che ovviamente hanno le proprie. Sinceramente non ho visto un centrocampo in difficoltà».

Non manca nemmeno un accenno al rigore concesso agli azzurri che ha fissato il punteggio sull'1-1. «Non ci sono assolutamente discussioni – sostiene l'allenatore azzurro – il fallo mi è sembrato netto. Probabilmente il giocatore avversario non è intervenuto con l'intenzione di colpire Tavano, ma la dinamica dell'azione si è conclusa con un fallo netto. Non so la palla fosse ferma quando Valdifiori ha dato il via all'azione, ma non credo si possano trovare alibi. Altrimenti dobbiamo anche rivedere la gestione completa della gara dell'arbitro e il fatto che il Carpi ha picchiato molto più di noi».

Poi arriva una considerazione su Davide Moro, di nuovo in campo dopo l'operazione. «Deve ritrovare pienamente gli automatismi – dice Sarri – e credo che nelle prossime gare avrà lo spazio necessario per tornare pienamente in condizione. Del resto sappiamo tutti dell'importanza della qualità di questo calciatore per la nostra squadra». Infine Sarri parla dell'episodio su cui è arrivato il gol avversario. «Abbiamo commesso una disattenzione – conclude l'allenatore azzurro – anche perché rispetto alle ultime gare sono cambiati alcuni interpreti e per questo c'è stato qualche difetto di posizionamento».

Sul fronte opposto il tecnico del Carpi Stefano Vecchi si lamenta per l'episodio del rigore e fa una curiosa battuta sul collega Sarri. «Non mi sembrava fallo – spiega l'allenatore emiliano – e credo che il rigore sia stato molto generoso. L'Empoli? Sarri ha detto alla vigilia che il mio Carpi può puntare alla serie A, allora dico che gli azzurri possono ambire alla Champions League. Scherzi a parte, l'Empoli ha sicuramente le carte in regola per vincere il campionato visto che ha un organico di grandi qualità. E non solo in attacco».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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