Il Tirreno

Empoli

Poco più di 90 minuti per conquistare tutti È l’impresa di Eramo

di David Biuzzi
Poco più di 90 minuti per conquistare tutti È l’impresa di Eramo

L’ultimo arrivato ha portato sostanza e personalità dimostrandosi l’uomo giusto preso nel momento giusto

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EMPOLI. Poco più di 45 minuti contro il Palermo, poco più di 45 minuti contro il Trapani. In pratica una partita intera, anche se spalmata su due giornate diverse. Ma tanto è bastato a Mirko Eramo per conquistarsi l’Empoli. Nel senso che Sarri sembra già considerarlo un elemento quasi indispensabile, tanto da scegliere di fargli trovare la brillantezza che non c’è direttamente sul campo, e che al popolo azzurro il ragazzo piace, eccome.

Quel che mancava. In effetti, Eramo, sembra aver riportato quello che l’infortunio di Moro aveva tolto. Ovvero tanta sostanza. Inteso come quantità, combattività, corsa. Degli altri centrocampisti del gruppo, infatti, nessuno ha certe caratteristiche. Si va dalla qualità di palleggio di Signorelli alle grandi capacità dinamiche di Castiglia. Ma, appunto, nessun mediano vero. Di quelli cantati ed esaltati da Ligabue, tanto per intendersi. Uno così mancava, insomma. Ma in queste prime apparizioni l’ex di Crotone e Sampdoria ha mostrato anche altro. Ad esempio una personalità non preventivata. Spesso e volentieri, infatti, è proprio lui ad abbassarsi per ricevere la palla e far partire l’azione dando modo a Valdifiori di tirare il fiato o avere il tempo di “fuggire” dalle marcature più strette.

Il momento giusto. Al di là dell’aspetto tecnico, poi, c’è quello delle motivazioni. E, in questo senso, Eramo e l’Empoli si sono trovati al momento giusto. Basta dare un’occhiata all’intervista che il fratello del giocatore, Alessandro, ha rilasciato al sito Sampnews24. «Mirko si sta inserendo molto bene nell’Empoli – ha spiegato – grazie ai compagni e alla società. Ma soprattutto grazie alla gente e alla tifoseria che lo hanno accolto con grande entusiasmo». Una versione dei fatti che, alla resa dei conti, conferma quanto detto dal ds azzurro Carli parlando del mercato. «Con l’infortunio di Moro – ha spiegato il dirigente – si era creata la necessità di inserire nel gruppo un centrocampista con certe caratteristiche. Eramo era la nostra prima scelta e siamo felicissimi di averlo preso. In estate sarebbe stato impossibile pensare a lui, non per noi ma per qualsiasi club di serie B. Stavolta, invece, c’erano le condizioni per chiudere e non abbiamo avuto dubbi». E, se il buongiorno si vede dal mattino, era giusto non averne.

@DaviBiuzzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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