Il Tirreno

Empoli

Alla Pallacanestro non basta più l’impresa sfiorata

di Roberto Felici
Alla Pallacanestro non basta più l’impresa sfiorata

Pur rimaneggiata ha tenuto testa al forte Matelica però coach Mosi tira le orecchie ai suoi giovani

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EMPOLI. La Pallacanestro Empoli Koipack nella prima trasferta marchigiana della stagione ha sfiorato la grande impresa sul parquet di Matelica dove finora ha vinto solo Bottegone alla 3ª giornata. Nonostante il solito organico super rimaneggiato i biancazzurri sono sempre stati in partita con il solito Baroncelli (12/12 ai liberi, 5/7 da due, 4/10 dall'arco) e il neo acquisto Camerini (11/14 da due, 2/4 dall'arco) a trascinare il gruppo. È mancato solo un pizzico di cinismo per tornare a casa con la posta in palio nel carniere, ma è rimasta l'impressione di una squadra viva a dispetto degli infortuni.

«Non siamo abituati a fare l'elenco delle difficoltà – spiega coach Marco Mosi – ci piace affrontarle senza guardare indietro, ma in questo caso è doveroso fare alcune puntualizzazioni. Alla gara con Matelica ci siamo presentati con Camerini in più, ma senza Moroni (tenuto fermo precauzionalmente per il riacutizzarsi di un vecchio dolore alla spalla), Alderighi (problema traumatico al ginocchio), Corzani (blackout bio-dinamico al ginocchio), Scali (distorsione del ginocchio) e Meli (out per impegni personali). Dobbiamo riconoscere che siamo stati a larghi tratti all'altezza e ciò ci rende orgogliosi, ma non possiamo essere soddisfatti in pieno. Non si nascondono le evidenti difficoltà di formazione che potevamo avere, ma forse i nostri giovani non hanno colto pienamente l'opportunità che avevano di portare a casa un risultato di prestigio in trasferta con una squadra ben strutturata ed esperta come quella marchigiana. Purtroppo abbiamo peccato su particolari ben noti che denotano un pizzico di superficialità. Abbiamo subito il loro ritmo blando, senza provare ad imporre la nostra aggressività in modo continuo, lasciando troppo spesso iniziativa ai loro migliori giocatori e pensando di portare via risultato a casa con iniziative individuali in attacco».

Il coach biancazzurro nella sua analisi prova a guardare lontano. «I nostri giocatori hanno la possibilità di essere protagonisti in questo progetto. Un'occasione unica per loro anche vedendo come tutte le altre società si muovono. Ciò comporta però delle responsabilità e delle attenzioni particolari. Crediamo fortemente che ci debbano essere tappe obbligatorie per riflettere sui propri errori. Probabilmente questa lo è anche se non cancella tutto quello di molto buono fatto fino ad oggi. Adesso ci aspettiamo che il messaggio sia arrivato forte e chiaro e sin dai prossimi allenamenti i ragazzi ne facciano tesoro».

Domenica è in programma un'altra trasferta in terra marchigiana. A Civitanova, confidando magari nel rientro di Moroni, la Pallacanestro Empoli proverà a far meglio sul piano del risultato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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