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Quando il derby diventa una questione di famiglia
Quello tra Cdp Limite e Viola Club Capraia è uno dei più accesi nel panorama Uisp anche perché in casa Scappini padre e figlio si sfidano a colpi di sfottò e battute
EMPOLI. Il derby tra Cdp Limite e Viola Club Capraia, che si è giocato proprio in quest’ultima domenica, è senza dubbio uno dei più sentiti nel calcio Uisp dell’Empolese Valdelsa.
Due paesi uniti a formare un unico comune che si affrontano sul terreno di gioco a suon di gol. Per gli Scappini però la sfida tra viola e Giallorossi è un vero e proprio derby in famiglia. Stefano Scappini (per tutti Pastina), infatt,i è come sanno tutti il direttore sportivo della Cdp e domenica scorsa si è ritrovato di fronte - come già succede da qualche anno - il padre Lorenzo, storico dirigente del Viola Club Capraia. Una sfida nella sfida, insomma, fatta di gol, sfottò e sano campanilismo.
Lorenzo da trent’anni ormai segue assiduamente il Viola Club e guai a chi gli tocca Capraia: forse non si sente limitese neanche d’adozione. Stefano dalla stagione 2004/2005 invece è al fianco dei giallorossi, gli ha accompagnati nella scalata dalla B1 fino alla finale del Castellani, nonostante il padre nel corso degli anni, più volte abbia provato a convincerlo a scegliere la sua squadra. «C’è poco da fare – spiega Stefano – anche se siamo padre e figlio lui è un capraino doc, mentre io sono al 100% limitese, quindi un po' di rivalità c'è sempre. In famiglia poi siamo in maggioranza perché anche mia madre e mio fratello sono limitesi. Mio fratello – aggiunge Pastina – segue addirittura la squadra assieme ai nostri ultras i Latin Lovers. Mio padre ha provato più volte a convincerlo ad andare a giocare da lui ma non c’è riuscito, è uno dei nostri».
E se durante l’anno la rivalità si sente ma è meno forte, quando arriva il derby gli animi si scaldano. «Nel corso dell’anno mi informo anche sui risultati dei ragazzi di Limite – dice Lorenzo – ma il derby è il derby, non c’è storia. Purtroppo stavolta è andata male. abbiamo perso. Diciamo che per noi non è un momento molto positivo, siamo un po’ rassegnati».
Il figlio Stefano, però, mette il dito nella piaga e gioisce per la vittoria nella “strapaesana”. «Diciamo che il loro momento negativo dura da parecchio – racconta ridendo – anche perché il derby lo vinciamo praticamente sempre noi. Quello di domenica ha avuto un sapore ancora più speciale perché è arrivato in rimonta e ci ha consentito di rafforzare la posizione in classifica».
L’unica cosa che calcisticamente unisce padre e figlio è l’amore per la Fiorentina, ma anche li c’è modo di essere in disaccordo. «Facciamo tutti e due il tifo – dice Stefano – ma su molte cose, giocatori scelte allenatori, la pensiamo diversamente, questo è il bello».
La sfida è rimandata al derby del prossimo anno, se le due squadre giocheranno nella stessa categoria e se i sorteggi lo consentiranno, ma intanto Lorenzo - che pensa alla salvezza del Viola Club - sotto sotto spera nel colpaccio dei giallorossi. «Sarebbe bello – dice Scappini senior – l’anno scorso ho visto la finale del Castellani e devo confessare che ho fatto il tifo per la Cdp e per mio figlio, mi è dispiaciuto che non siano riusciti a vincere».
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