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Sarri non cambia musica «Prima la salvezza, poi...»

di Alessandro Marmugi
Sarri non cambia musica «Prima la salvezza, poi...»

Il tecnico continua a tenere bassa l’asticella degli obiettivi ma esalta i suoi «Contento della prova, abbiamo continuato a giocare anche con l’uomo in meno»

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PESCARA. Non può essere che soddisfatto Maurizio Sarri, al termine della sfida dell’Adriatico. I suoi ragazzi hanno colto una vittoria importantissima, nonostante abbiano giocato tutta la ripresa in inferiorità numerica. «Sono contento della prova dei ragazzi – spiega – abbiamo fatto un grande primo trovando meritatamente il vantaggio e non concedendo niente ai nostri avversari. Nella ripresa poi, dopo pochi minuti siamo rimasti in inferiorità numerica per l’espulsione di Tonelli, sinceramente non ho rivisto le immagini, ma mi è sembrata una decisione decisamente ingenerosa. Abbiamo preso il gol, ma nonostante questo ci siamo assestati e non abbiamo smesso di giocare. Abbiamo chiuso le fasce, su cui loro spingevano molto schierandoci con un 4-4-1 e siamo riusciti a trovare il gol del vantaggio e abbiamo sfiorato anche il 3-1. Nonostante l’inferiorità numerica siamo stati bravi a non concedere occasioni da gol nitide, loro ci hanno provato solo attraverso qualche mischia ma niente di più. Quando ho visto che l’arbitro aveva concesso 5’ di recupero sono rimasto perplesso – aggiunge – li ho ritenuti eccessivi anche perché non ho visto nel secondo tempo grossi infortuni o ingressi in campo di barelle».

Sarri poi parla dei suoi attaccanti, ancora una volta (come già accaduto in questa stagione) decisivi ai fini del risultato. «Oggi abbiamo avuto la fortuna di avere due attaccanti in ottime condizioni – dice – Tavano, oltre al gol è stato sempre pericoloso, poi sono stato costretto a toglierlo per motivi tattici, quando siamo rimasti con l’uomo in meno. Maccarone invece ha giocato 85 minuti di grande livello e di sacrificio, se non avesse avuto più benzina probabilmente l’avrei tolto e avrei inserito Romeo, mettendo in campo un 5-3-1, per arginare ancora di più il loro gioco che in quel momento si basava soprattutto sui lanci lunghi. Per noi Tavano e Macarone sono importantissimi, lo dimostrano i numeri: hanno segnato 20 gol in due, ma soprattutto possono sbagliare una partita, ma quella successiva riescono sempre ad essere decisivi. È impossibile discutere due giocatori come loro».

Dopo un girone di andata chiuso con 39 punti sembra difficile poter parlare ancora di salvezza, ma nonostante questo Sarri tiene i piedi per terra e non si sbilancia. «Non sono io che parlo di salvezza – dice – basta andare a rivedere le immagini della presentazione della squadra e le parole pronunciate in quell’occasione dal nostro presidente. È vero stiamo facendo bene, ma non dobbiamo dimenticarci che realtà siamo. Cercheremo di arrivare al più presto al nostro primo obiettivo, poi vedremo. Di sicuro se continueremo così non smetteremo di coltivare i nostri sogni e le nostre ambizioni. L’importante adesso – conclude – è non creare aspettative esagerate. Affronteremo il girone di ritorno senza presunzione e con massimo rispetto così come abbiamo fatto in quello di andata».

Mastica amaro invece Pasquale Marino, che aveva definito il match contro gli azzurri come una partita da non poter sbagliare. «Abbiamo perso contro una grande squadra – sottolinea – non c'era la lucidità necessaria per cercare il fraseggio e le giocate con gli attaccanti. Il primo tempo è stato equilibrato e abbiamo fallito un'occasione importante che ci avrebbe permesso di andare in vantaggio. Dopo il pari abbiamo creato gioco ma il gol in contropiede ci ha puniti. Cercavamo poi di velocizzare troppo le cose con poca lucidità, c'era un po’ di stanchezza che si è fatta sentire».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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