Maccarone spreca ma che partita Valdifiori è maturo
Il regista ormai non soffre neanche le marcature a uomo Tavano spara a salve mentre Pucciarelli fatica ad accendersi
sv bassi In realtà, il portiere azzurro, la pagnotta se la guadagna con un paio di uscite alte, in mezzo al traffico, che evitano problemi sulle palle inattive (dove la bilancia dei centimetri, tanto per cambiare, penda dalla parte degli avversari), ma questa puntualità gli consente soltanto di evitare il titolo di “spettatore non pagante” visto che in 94 minuti, recupero incluso, il Cesena produce la bellezza di due conclusioni fuori dallo specchio. Alla faccia del Barcellona...
6,5laurini Torna dalla squalifica a riprende subito il discorso da dove lo aveva lasciato: è di una sicurezza quasi imbarazzante per come chiude la sua zona di competenza, per l’aiuto che riesce a dare alla coppia centrale e per la puntialità con cui spinge in avanti.
6,5tonelli L’atteggiamento del Cesena lo aiuta, è vero, ma se alla fine i romagnoli non tirano mai in porta è anche merito suo. Chiude tutti i varchi e si guadagnerebbe pure un calcio di rigore che Pasqua, l’arbitro, riesce a non vedere nonostante accada tutto sotto i suoi occhi.
6,5rugani Quando non si sente sicuro, cosa che capita di rado, spedisce il pallone in fallo laterale. Ma accade un paio di volte, in tutta la gara, perché per il resto è quasi un ritornello di un tormentone: stoppa gli attaccanti avversari e fa ripartire l’azione.
6hysaj Non è nel suo miglior momento, il giovane albanese, e anche contro il Cesena commette qualche errore non da lui. Però, come sempre, ha la grinta per restare attaccato alla partita finché Sarri lo lascia in campo.
6signorelli Non è amatissimo dalla tribuna, ma si fatica a capire il perché. Certo sostituire Moro non è facile, ma il venezuelano ci mette impegno e generosità. Come spesso gli accade, questo è vero, alterna buone giocate a momenti in cui sbaglia anche cose semplici, ma il suo apporto alla manovra, alla resa dei conti, non manca.
6,5 valdifiori Lui che al suo ex Cesena spesso fa male, stavolta ci va vicino con una conclusione dalla lunga che costringe Rossini alla parata complicata. Episodio a parte, viene marcato stretto da Nadarevic, ma ormai ha acquisito la maturità necessaria per cavarsela anche con l’uomo sempre addosso. Spesso lo fa giocando a un tocco, a volte andando a cercarsi lo spazio. Forse non brillante come nei giorni migliori, ma è prezioso anche nel recupero palla.
6croce Soprattutto nel primo tempo è uno dei più positivi e propositivi. Con il passare dei minuti perde brillantezza, ma solo perché corre e rincorre come un forsennato.
5,5pucciarelli Per definizione un fantasista non può essere continuo, altrimenti sarebbe uno squilibrato, ma contro il Cesena sono più i momenti in cui sembra fuori del match che quelli in cui s’accende. Un peccato, perché quando ci riesce permette anche all’Empoli di essere pericoloso.
6maccarone È la media matematica fra il 5 che meriterebbe per le occasioni propizie che getta alle ortiche (soprattutto quella del primo tempo e quella d’inizio ripresa non sono da lui...) e il 7 che gli spetterebbe non solo per la generosità, ma anche per le tante cose positive che fa per l’Empoli.
5,5tavano Anche lui sbaglia un gol che di solito segna a occhi chiusi, nel primo tempo, solo che a differenza del “gemello”, anche per caratteristiche, partecipa meno al gioco.
6mario rui È il primo cambio di Sarri che, evidentemente, vuole più qualità in partenza dell’azione (e teme per Hysaj che è già stato ammonito...). Il portoghese si fa trovare pronto spingendo anche se il guizzo vincente non arriva.
5,5mchedlidze A differenza delle ultime gare non riesce ad avere un impatto immediato e importante sulla partita. Certo entrare in corso d’opera non è mai facile e in più, stavolta, c’è da fare i conti con un atteggiamento, quello del Cesena, che più difensivo non si può.
svcastiglia In campo nel finale. Ha il tempo di provare un tiro al volo che però esce.
6sarri Le scelte di rilanciare Hysaj e Pucciarelli dall’inizio non lo premiano, ma è tutto da dimostrare che con Verdi e Mario Rui la musica sarebbe stata diversa. La verità è che l’Empoli, il suo Empoli, cotruisce gioco e occasioni senza concedere niente.
4pasquaCon quel cognome non deve essere semplice passare inosservato sotto Natale, ma al Castellani ci mette del suo favorendo l’ostruzionismo del Cesena e negando un rigore solare a Tonelli.
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