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Empoli

L’incrocio Valdifiori-Bisoli da quasi amici a... rivali

di David Biuzzi
L’incrocio Valdifiori-Bisoli da quasi amici a... rivali

Il tecnico dei romagnoli lo avrebbe voluto in bianconero nell’estate del 2008 invece lo presero gli azzurri e da allora ha già avuto modo di farsi rimpiangere

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EMPOLI. Ogni partita ha la sua storia. Nel senso che non si sa mai come può finire, è chiaro, ma anche che ci sono sempre incroci particolari. Di vicende e di persone. Nel caso di Empoli-Cesena, poi, gli esempi abbondano. Come gli ex Croce e Coppola. Ma, nonostante l’ampia possibilità di scelta, di dubbi stavolta non ce ne sono. I protagonisti, sui due fronti, sono Mirko Valdifiori e Pierpaolo Bisoli. E non sono per i loro trascorsi sulle sponde opposte (il regista azzurro è cresciuto nel vivaio romagnolo, il tecnico bianconero ha giocato anche con la maglia dell’Empoli).

L’incontro mancato. La storia, la loro storia, è infatti quella di un incontro mancato, in pratica di due quasi amici. Risale all’estate del 2008, quando Bisoli diventò l’allenatore del Cesena (nell’allora C1) e Valdifiori aveva chiuso una stagione importante in prestito al Legnano (stessa categoria). «Costruiremo il nuovo Cesena attorno a Valdifiori», disse Bisoli, evidentemente estimatore del centrocampista. Solo che l’Empoli ci aveva messo già gli occhi addosso e stava trattando il suo acquisto in comproprietà - venne poi riscattato nell’estate successiva - per portarlo subito in serie B. Nonostante i tentativi, insomma, l’allenatore non riuscì a trovarselo a disposizione (cosa che invece sarebbe accaduta, e con grande successo, per un altro giovanotto di belle speranze: Giaccherini) e le loro strade si sono poi incrociate solo come avversari. Sempre con Empoli e Cesena.

Alterne fortune. E se Bisoli in bianconero si è conquistato pure la serie A, traguardo (per ora) precluso all’azzurro, nei faccia a faccia è sempre stato Valdifiori a prendersi le soddisfazioni migliori. Una sorte di “core ingrato” visto che l’allenatore di Porretta lo avrebbe voluto con se. Al Cesena, infatti, ha segnato due volte. Il primo gol in assoluto con la maglia azzurra, nella sfida giocata al Castellani nella stagione 2009/2010, e addirittura direttamente su calcio d’angolo nel confronto del Manuzzi dello scorso campionato. D’altra parte il geometra di Sarri non ha mai rimpianto la scelta di passare all’Empoli e, anche in questi giorni, ha ribadito il concetto: «Fu un affare sia per me che per il Cesena». Quindi il regista proverà a lasciare il segno, contro il suo passato, anche nel match di domani. Quello che, in teoria, potrebbe anche costare il posto al suo quasi amico.

@DavidBiuzzi

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