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L’ottima annata dei Ragazzi dell’Atletica Empoli

L’ottima annata dei Ragazzi dell’Atletica Empoli

L’allenatore Campinoti: «Una gioia la partecipazione di Bruscoli e Serafini al trofeo delle Province»

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EMPOLI. Un’ottima annata. È il titolo di un film, è vero, ma anche, in estrema sintesi, quello che è successo alle categoria Ragazzi della Toscana Atletica Empoli. Come sottolinea l’allenatrice Jaya Campinoti.

«È stato uno dei migliori della mia carriera di allenatrice – spiega – due mie atlete, Elisa Bruscoli e Vittoria Serafini, hanno partecipato al Trofeo delle Province a Roma, rappresentando Firenze contro la capitale e contro Napoli. Per la categoria Ragazzi è la gara più importante a livello nazionale. Non mi era mai successo prima, è stata una grande gioia».

Ora, però, con il cambio di categoria avranno anche nuovi tecnici.

«Un po’ mi dispiace, perché si era creato un gran bel gruppo. Ma Simone Caverni saprà portare questi atleti su livelli ancora migliori. Oltretutto questo dei 2000/2001 era il primo gruppo che avevamo allenato da soli io e Francesco Muller, senza supervisione, per cui, eravamo molto affezionati. Con questo nuovo gruppo, con più esperienza, speriamo di fare meglio».

Ci sono le premesse?

«Il nostro vecchio gruppo e quello nuovo sono molto diversi. Le ragazze che sono passate alla categoria Cadetti erano quasi tutte femmine, invece i nuovi arrivi sono quasi tutti maschi. L’importante, però, che si appassionino».

Che rapporti avete con le famiglie dei ragazzi?

«Buoni, anche se ci sono alcuni che credono di avere in casa un campione e fanno molte pressioni sui figli. Quello che cerco di farli capire è che il ragazzo deve fare atletica perché gli piace e non perché è costretto. L’importante è che faccia sport e non si isoli. Oltretutto i ragazzi di questa età devono fare tutte le discipline, e questo fa dell’atletica un’ottima palestra di vita».

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