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Empoli

Una tegola in casa Empoli Moro si opera stamani

di David Biuzzi e Alessandro Marmugi
Una tegola in casa Empoli Moro si opera stamani

Serve l’intervento per sistemare il legamento infortunato, tornerà dopo la sosta Ma lui la prende bene: «L’unica scocciatura è essersi fatto male... contro Tavano»

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EMPOLI. Cade la tegola, una grossa tegola. E il forte vento che sta spazzando l’Italia da qualche giorno non c’entra. Quella di casa Empoli, infatti, ha un nome e cognome: Davide Moro. Il consulto a Roma, dal professor Mariani, è andato peggio del previsto (anche se, e tra qualche riga lo vedremo, fra gli azzurri c’era già un brutto sentore): il centrocampista dovrà operarsi, si opera stamani per la precisione. E tornerà a disposizione fra una quarantina di giorni. Dopo la sosta di gennaio, insomma, probabilmente ai primi di febbraio, per l’inizio del girone di ritorno.

Il responso. Gli esami diagnostici di ieri, a Villa Sturati, hanno evidenziato addirittura un ulteriore retrazione del legamento collaterale del ginocchio destro, due a questo punto le strade che potevano essere percorse. Aspettare altre tre settimane, senza avere la certezza di un pieno recupero in tempi brevi e col rischio di trascinarsi il problema, oppure operarsi. Si è optato, quindi, per la seconda, con il capitano che già stamani tornerà a Roma per sottoporsi all'intervento di ricostruzione del compartimento mediale del ginocchio destro. Coi tempi di recupero già indicati.

Nessun errore. Sbaglia, però, chi pensa di puntare il dito contro lo staff medico azzurro. Ed è lo stesso Moro a spiegare il motivo. «Anche dall’esame di oggi (ieri per chi legge, ndr) non si vede nessuna lesione al legamento. Però con il lavoro fatto finora è impossibile non avere nessun giovamento come è capitato a me. Lo stesso professor Mariani mi ha detto che, un mese fa, mi avrebbe detto di fare potenziamento. Il problema è che quasi sicuramente la lesione è alla base, in un punto coperto, ma c’è. Così mi ha spiegato quali erano le due opzioni e ho subito scelto di operarmi».

L’obiettivo. Con l’idea di sfruttare la sosta. «Voglio tornare il prima possibile – continua il capitano – e il mese di stop mi permetterà di perdere qualche partita in meno. Mi dispiace molto non poter dare una mano ai miei compagni, ma non posso farci niente. Se non, appunto, cercare di rimettermi in sesto in fretta».

Il morale. E, dunque, andare sotto i ferri. Con un morale che, però, non è proprio a terra. La conferma arriva dalla descrizione che Moro stesso fa del suo infortunio. «L’unica cosa che mi secca – dice, sorridendo – e essermi fatto male in un contrasto con Tavano. Erano 15 anni che Ciccio non ne faceva uno. Ma soprattutto perché l’azione è nata da un mio controllo sbagliato. Mi sono allungato la palla e, per fermarlo, sono entrato in scivolata. Vedrai che a Xavi non sarebbe mai capitato...».

Il mercato. La prolungata assenza di Moro, comunque, almeno per ora non cambia i piani per il mercato di gennaio. «Purtroppo – spiega il ds Carli – avevamo il sentore che potesse servire un intervento visto che la situazione non stava migliorando. La sosta, però, ci permetterà di tenere sotto controllo la situazione di Davide giorno per giorno. È chiaro che l’assenza del capitano è pesante, ma se i tempi saranno quelli indicati non ci sarà bisogno di andare a cercare qualcosa altrove».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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