Primo contatto fra società e Comune per la questione stadio
EMPOLI. Non è un allarme, per ora, ma un minimo di preoccupaione c’è. Il caso-Castellani, insomma, esiste eccome. È bastato che il presidente della Lega di B, Abodi, annunciasse l’intenzione di...
EMPOLI. Non è un allarme, per ora, ma un minimo di preoccupaione c’è. Il caso-Castellani, insomma, esiste eccome. È bastato che il presidente della Lega di B, Abodi, annunciasse l’intenzione di introdurre (entro il 2020) una norma per iscrivere al campionato solo le società con stadi dedicati esclusivamente al calcio, infatti, per farlo tornare d’attualità. Anche alla luce, come annunciato ieri, del progetto del Comune di rifare la pista d’atletica (con l’inizio dei lavori annunciato per l’estate). Così, ieri mattina, c’è stato un primo contatto telefonico fra l’ad azzurro Ghelfi e il vicesindaco, e assessore allo sport Pasquinucci. «Se il problema si porrà – spiega il dirigente – l’amministrazione ha assicurato di essere pronta ad affrontarlo. Certo ce ne sarà un’altra (si vota a maggio, ndr) ma non credo che il discorso cambi. L’affronteremo insieme, cercando una soluzione». Che dalle prime indiscrezioni, tuttavia, non dovrebbe riguardare il discorso del rifacimento della pista. «Ai noi – continua Ghelfi – sembrerebbe più vantaggioso, per tutti, farne una nuova magari nella zona della scuole, ma è una decisione che non spetta all’Empoli». Empoli che, invece, prima di traslocare a Firenze potrebbe anche prendere in esame l’ipotesi di costruirselo un suo stadio. «È un sogno – spiega, con chiarezza, Ghelfi – e in tutta franchezza credo che morirò con questo sogno. È chiaro che ci piacerebbe, ma in questo momento pochissimi club, in Italia, potrebbero permettersi un investimento del genere. Serve l’aiuto dello stato, è chiaro. Si parla, ora, di una legge che potrebbe uscire a gennaio 2014, staremo a vedere. Certo che se ci fossero le condizioni, in termini di contributi e sgravi, ci potremmo anche pensare».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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