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Empoli

Use, festa a metà La nota stonata è il ko di Delli Carri

di Roberto Felici
Use, festa a metà La nota stonata è il ko di Delli Carri

Il successo su Piacentina pagato a caro prezzo Quilici: «Ora dovremo distribuire le responsabilità»

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EMPOLI. A passo di carica verso Cento contro la squadra che schiera il migliore cecchino della Dnd della scorsa stagione (Di Trani con 20,3 di media), ma priva da inizio stagione del play Bona. L'Use Computer Gross si prepara a una difficile trasferta corroborata dal limpido successo ottenuto sulla quotata Piacentina. Resta l'incognita della reazione all'infortunio al ginocchio di Delli Carri, che proprio oggi deve sottoporsi a una risonanza magnetica. La diagnosi iniziale dei medici Ammannati e Pelagotti parla di una distorsione di secondo grado al collaterale interno con un mese di stop.

«In questo campionato è sempre più difficile fare pronostici – afferma coach Daniele Quilici – sabato scorso Piacentina si presentava con ottime credenziali, ma non ha espresso tutto il suo potenziale. Resta da stabilire quanti siano stati i nostri meriti nel limitare Zampolli (ottima la marcatura di Terrosi e Manetti, ndc) e i loro meccanismi di gioco. Abbiamo sofferto solo le iniziative di Gambolati, però mancato in fase difensiva. Nel complesso è stata una buona prova, ma con qualche punta di nervosismo e di ansia innescata probabilmente dalla prematura uscita di Delli Carri avvenuta all'inizio del secondo quarto».

Come ha compensato questa defezione e quanto peserà?

«Ho dato spazio al sostituto naturale Sesoldi che nel finale ha messo una striscia decisiva per congelare il risultato. Siamo stati anche agevolati dal periodo in cui gli ospiti sono passati a zona sul -17 potendo utilizzare per uno spicchio Cappa nel ruolo di "quattro". Per le prossime partite è ovvio che nasceranno opportunità per raddoppiare l'abituale minutaggio a Sesoldi, Sebastiano Manetti e Galligani. Ma per riuscire a superare l'emergenza sarà necessario un maggior contributo dei senior. L'esempio è venuto contro Piacentina dagli assist finali di Ravazzani e dai momenti migliori di Mariotti. Dovremo essere umili e distribuire le nuove responsabilità su tutto il collettivo senza creare pressioni ai giovani».

Come immagina la gara di sabato prossimo contro Cento?

«Alla luce delle assenze di Bona da una parte e Delli Carri dall'altra sarà decisivo proprio questo spirito di adattamento. Sulla carta Cento è una buonissima squadra che ha mantenuto il telaio dell'anno scorso, ma è partita ad handicap senza i due play nella prima giornata. Domenica scorsa l'ho vista all'opera a Cecina dove in alcuni frangenti è stata in chiara difficoltà contro la capolista cercando di tenersi a galla con i 22 punti di Di Trani (4/6 da tre, ndc). Dovremo far meglio rispetto a Torino anche senza Delli Carri per sperare in un colpaccio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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