Cdp Limite in casa propria dopo ben 25 anni di esilio
La formazione giallorossa non aveva mai potuto giocare prima d’ora al Cecchi Il ds Scappini al settimo cielo: «Ora ci sentiamo davvero la squadra del paese»
LIMITE SULL’ARNO. L’esilio è finito, verrebbe da dire. Già, perché sabato scorso, per la prima volta nella sua storia, la Cdp ha potuto giocare una partita di campionato nello stadio di casa, quel Cecchi di Limite che fino ad allora per i giallorossi era rimasto “off limits”. Ben 25 i lunghi anni trascorsi dalla fondazione della squadra, passati a giocare nei vari campi della zona, senza però mai poter calpestare l’erba del proprio campo sportivo, un sortilegio che però nello scorso weekend è magicamente svanito. Quella del 14 settembre è diventata così una data storica per i ragazzi allenati da Falco, che hanno debuttato, nel loro stadio, vincendo tra l’altro per 4-0 contro la matricola Hair Buster. Più che una partita, insomma, è stata una grande festa alla quale ha partecipato anche il canottiere Francesco Rofi, fresco vincitore di cinque medaglie ai mondiali Master di canottaggio, ma soprattutto limitese doc, applaudito a lungo dai suoi compaesani. E pensare che il ritorno in patria per la Cdp è maturato in modo quasi casuale. «Per noi si è realizzato un sogno – racconta il ds Stefano “Pastina” Scappini – era da diversi anni che speravamo di poter giocare su questo campo, abbiamo fatto più volte richiesta al comune di Capraia e Limite ma fino ad oggi non ci era stata data l’opportunità. Anche quest’anno, come già era successo nella passata stagione avremmo dovuto giocare le partite casalinghe a Montelupo, avevamo già preso l’accordo con il club di casa». Poi, però, in luglio in casa amaranto è subentrata una nuova dirigenza e così l’accordo preso con la Cdp è decaduto. «Siamo rimasti spiazzati – confida Scappini – ad un certo punto ho pensato che non saremmo riusciti a trovare un campo per questa stagione, visto anche che non avevamo molto tempo a disposizione. Così siamo andati a parlare col presidente dell’Asd Limite, Campinoti, che è stato davvero molto disponibile e ci ha concesso la possibilità di disputare le partite interne al Cecchi». Quest’anno, dunque, i giallorossi giocheranno in “casa” nel vero senso della parola, accompagnati sempre dagli immancabili Latin Lovers, i fedelissimi ultrà della Cdp, che anche sabato dagli spalti hanno fatto sentire tutto il loro calore. «È stato bellissimo vedere la tribuna completamente riempita dai nostri tifosi – dice Scappini – sono stati come sempre fantastici, ormai sono diventati organizzatissimi, con tanto di sciarpe e felpe, sono sicuramente il nostro dodicesimo uomo in campo. Fa piacere avere così tanto seguito e ora dire senza dubbio di essere diventati la squadra del paese». Una squadra che dopo essere arrivata a sorpresa in finale nello scorso campionato, arrendendosi solo alla Real Isola, vuole continuare a stupire. «L’obiettivo per noi è sempre stato quello di salire un gradino ogni anno – dice Scappini – migliorarsi stagione dopo stagione, ma stavolta sarà davvero difficile perché fare meglio vorrebbe dire vincere il campionato, noi ce la metteremo tutta, la squadra si sta allenando duramente, vedremo alla fine dove potremo arrivare».
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