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Empoli

Il primato non scalda Corsi «Conta solo migliorare»

di David Biuzzi
Il primato non scalda Corsi «Conta solo migliorare»

Il presidente applaude l’Empoli però preferisce pensare a quel che resta da fare «Rispetto agli ultimi due anni è cambiato tutto, ma guai a guardare la classifica»

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EMPOLI. In20 anni, e passa, di presidenza gli è capitato di tutto: è andato dalle stelle alle stalle (più le prime, in realtà), ha festeggiato e pianto (metaforicamente), vinto e perso (anche in questo caso, fortunamente, con prevalenza per la prima voce). Fabrizio Corsi, insomma, ha le spalle abbastanza larghe per vivere con grande serenità il primato solitario del suo Empoli. Eppure, bisogna ammetterlo, un certo effetto lo fa.

Vedere gli azzurri lassù in cima, da soli, è come un ritorno al passato (non troppo remoto). «Di sicuro – sottolinea lo stesso massimo dirigente azzurro – è una sensazione piacevole dopo due stagioni, le ultime, in cui le nostre partenze erano state drammatiche. Ci siamo sempre trovati in fondo, anche se l’anno scorso siamo risaliti decisamente bene, invece stavolta... Alla resa dei conti, però, le conseguenze sono le stesse».

E cioé?

«Non dovevamo guardare la classifica l’anno scorso, e siamo stati bravi a non farlo, e dobbiamo essere bravi a non guardarla adesso. Il campionato è appena iniziato e, da quel che vedo, molte squadre devono ancora trovare la quadratura del cerchio, molti giocatori arrivare al meglio della condizione. Serviranno almeno uno o due mesi, secondo me, per potersi fare un’idea chiara dei valori. Noi, forse, siamo stati avvantaggiati dal fatto di aver cambiato poco, anche se abbiamo dovuto sostituire due elementi del calibro di Regini e Saponara».

Quindi l’Empoli è già al top e le altre no?

«No, non ho detto questo e neppure lo penso. Nessuno è già al top, sia a livello di squadra che di singoli. Ma, proprio per questo, è importante pensare agli errori da limitare, ai margini di crescita da sfruttare. E per farlo è necessaria la giusta mentalità».

Che, francamente, la squadra sembra avere...

«Sì, è così. E, infatti, al di là del primato sono proprio questi gli aspetti che più ci soddisfano: la mentalità del gruppo, che ci ha permesso di offrire un’ottima prova e vincere meritatamente contro un buon Carpi, e i margini di crescita, a livello di collettivo e di singoli, che ancora possiamo e dobbiamo sfruttare».

Pensa a qualcosa in particolare?

«Il discorso è generale. Ma ad esempio posso portare giovani come Mchedlidze, Signorelli, Pucciarelli. In questo primo scorcio di stagione sono sempre entrati alla grande, dandoci qualcosa sotto tutti i punti di vista: è la strada giusta».

A proposito di esempi, Sarri ha detto che Tonelli è l’emblema dell’Empoli?

«Per certi versi ha ragione. L’anno scorso, di questi tempi, più di mezzo stadio lo avrebbe cacciato. Invece il mister ha creduto in lui, noi pure, e Lorenzo è stato bravo a venirne fuori. Ora gioca come un veterano, anche se ha solo 23 anni. E, proprio come l’Empoli, deve dare il 105% in ogni singolo allenamento per riuscire ad esprimersi al meglio».

A partire dalla ripresa del lavoro?

«Sì, anche perché arriva il Padova ed è il peggior avversario che potesse capitarci».

@DavidBiuzzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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