Il presidio
C’è una “strana coppia” dietro alla rinascita Sono Santini e Scardigli
EMPOLI. Una società nuova e ambiziosa che vuole tornare protagonista nel mondo del calcio dilettantistico. Ma dietro alla rinascita dell’Avane c’è un sodalizio tra due uomini che in un modo o nell’alt...
EMPOLI. Una società nuova e ambiziosa che vuole tornare protagonista nel mondo del calcio dilettantistico. Ma dietro alla rinascita dell’Avane c’è un sodalizio tra due uomini che in un modo o nell’altro hanno fatto la storia della società giallonera, ovvero Luciano Santini e Loredano Scardigli.
Qualcuno gli ha già ribattezzati “La strana coppia”, (anche se con Marcello Spalletti, anche lui nella dirigenza, diventerebbero ufficialmente i “tre tenori”), una coppia accomunata dalla grande passione per il calcio e per Avane. Per Santini si tratta di un ritorno, visto che era stato al timone della società empolese già in un passato non troppo remoto. «Sono legatissimo a questa realtà – spiega Santini – cinque anni fa ho dovuto lasciare a causa di impegni di lavoro, è stata una decisione sofferta e dolorosa. Da quel momento ci sono state persone che con grandi sforzi hanno cercato di tenere in piedi l’attività, ma purtroppo la situazione si era fatta difficile. Così ho deciso di ritornare in pista e di portare con me un amico di sempre».
L’amico di sempre è Loredano Scardigli, all’esordio da dirigente. «Come mai ho deciso di buttarmi in questa avventura? Diciamo che sono stato coinvolto da un grandissimo trascinatore – dice, riferendosi ovviamente a Santini – anch’iosono molto legato all’Avane, qui in passato ho fatto anche l’allenatore e devo dire che sono felice di tornare a far parte di questa grande famiglia. In praticamente due soli mesi – prosegue – siamo riusciti a mettere su la squadra, a rimettere a nuovo una struttura che non era in ottime condizioni, questo grazie alla passione che abbiamo per il calcio e all’aiuto di tantissime persone, praticamente tutti avanesi che hanno deciso di darci una mano».
Già perché il calcio qui non è solo sport ma acquista anche un valore sociale. «Quello che ci ha fatto piacere – spiega Santini – è vedere Avane riunirsi grazie al pallone. Ci teniamo a ringraziare tutti quelli che ci hanno dato una mano, tutti i dirigenti, tutte le persone, dalla prima all’ultima, non facciamo nomi per non rischiare di dimenticarci qualcuno. Tutti “D’Avanesi” come amiamo dire noi, grazie a loro stiamo ritrovando lo spirito che c’era qualche anno fa e che ha sempre caratterizzato questa società». Uno spirito che, ovviamente, vale più di una qualifica. «Ancora non abbiamo definito l’organigramma societario, ma nei prossimi giorni faremo una riunione per delineare la situazione. Ma non sono importanti le cariche – conclude Santini, parlando praticamente in coro con Scardigli – qui a contare deve essere lo sport con tutte le sue emozioni». «I protagonisti infatti – chiosa proprio Scardigli – sono tutti i ragazzi e gli allenatori che fanno parte di questa società».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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