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Il tecnico Batistoni si sente già a casa «Questo è l’ambiente ideale per me»

Il tecnico Batistoni si sente già a casa «Questo è l’ambiente ideale per me»

VINCI. Mister Luca Batistoni è tornato nel calcio dilettantistico dopo la parentesi alla guida della Juniores del Limite. Il periodo più importante della sua carriera è stato quello vissuto a...

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VINCI. Mister Luca Batistoni è tornato nel calcio dilettantistico dopo la parentesi alla guida della Juniores del Limite. Il periodo più importante della sua carriera è stato quello vissuto a Malmantile dal 2009 al 2012 tra Terza e Seconda categoria. Anche nei quattro anni trascorsi precedentemente a Montelupo aveva toccato per alcuni mesi la panchina della prima squadra in Promozione nel 2006/07 dopo aver vinto il campionato Juniores provinciale. Per il resto tanto settore giovanile iniziando dalla scuola calcio del Limite e poi quattro anni a Castelfiorentino e uno a Certaldo.

Come è stato costruito questo Vinci?

«Siamo partiti dalla rivoluzione di maggio con un budget ridimensionato e tante partenze eccellenti. Intorno a un piccolo nucleo di superstiti, quasi tutti giovani, abbiamo fatto un buon lavoro sul mercato alla ricerca degli under. Per quanto riguarda i rinforzi di esperienza ho puntato subito su Trambusti e Mastrantoni che erano stati con me a Malmantile. Poi il mosaico si è piano piano completato fino al reintegro di Zompi».

Quali caratteristiche avrete sul campo?

«L'idea iniziale è un 4-2-3-1 con variante 4-3-1-2. Ma l'identità del Vinci non deve essere data dal modulo bensì dall'interpretazione degli schemi. Vorrei una squadra compatta in fase di non possesso e con ripartenze palla a terra. Cercheremo di essere molto propositivi nel gioco e di sfruttare al meglio le numerose risorse offensive. Molto spazio avranno gli under con l'intenzione di schierarne 4 tra i titolari contro i 3 obbligatori da regolamento. Del resto alcuni di loro sono già rodati nei campionati dilettantistici. Altri, come Puccioni che ha segnato 24 reti nella Juniores del Limite, rappresentano scommesse».

Valutazione sul girone?

«Ho avuto modo di vedere qualche partita dell'anno scorso a Limite, ma i paragoni si fanno male. Lo stesso Vinci è cambiato molto e quindi bisogna aspettare i giudizi del campo. Certamente il Bientina si pone una spanna sopra tutti. Dal punto di vista logistico è un buon girone con campi belli come Montale a Agliana».

Com'è l'ambiente di Vinci?

«Ideale per le mie caratteristiche da allenatore. C'è voglia di costruire qualcosa per il futuro sviluppando una politica improntata anche all'immagine e agli aspetti sociali. Andremo a caccia di una salvezza tranquilla cercando di formare un gruppo di giocatori in grado di aprire un nuovo ciclo».

Le amichevoli. Per ora è prevista solo quella di stasera al Sussidiario di Petroio contro il Santa Maria. Debutto nel triangolare di Coppa il 1° settembre contro il Limite, poi trasferta a Comeana l'8 o il 18. Il 15 settembre via al campionato a Ginestra.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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