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Sarri avverte i suoi «Vi voglio guerrieri»
Il tecnico: spero che in campo si veda subito la mentalità
EMPOLI. «Spero che i ragazzi scendano in campo fin da subito con una mentalità battagliera». E’ questo il monito che lancia il tecnico azzurro Maurizio Sarri alla vigilia del debutto in campionato contro la matricola Latina. Una partita con diverse insidie soprattutto legate alla condizione mentale e fisica con cui si presenteranno le squadre sul terreno di gioco. «La prima gara di un campionato – spiega l’allenatore azzurro – è sempre un’incognita per tutti. Del resto vieni da oltre quaranta giorni di allenamenti senza pensare troppo alla partita e al risultato, cosa che cambia radicalmente con l’inizio del torneo. In questo momento non ho sensazioni particolari se non la curiosità di vedere come si muoverà da subito la squadra e la speranza che il gruppo possa scendere in campo con quella cattiveria e fame che dovranno essere la nostra prerogativa per conquistare quanto prima la salvezza». Caratteristiche che potrebbero essere lo specchio dell'avverio neopromosso. «Il Latina avrà entusiasmo – prosegue Sarri – e scenderanno in campo per metterci in difficoltà puntando sulle ripartenze. Non ho avuto molto modo di vedere all’opera gli avversari, ma ricordo dalla passata stagione un gruppo che ha sempre fatto dell’intensità e della determinazione valori importanti. Se riusciremo a pareggiare queste caratteristiche riusciremo a disputare una buona partita». Per quanto riguarda la squadra l’Empoli insisterà sul modulo 4-3-1-2, ma rispetto allo scorso campionato mancheranno alcune pedine fondamentali nello scacchiere. «Chi dice che la squadra non è cambiata molto – sottolinea il mister – dimentica il fatto che non abbiamo più in organico due giovani di grandi qualità come Regini e Saponara che non a caso sono approdati in club della massima serie. Sono arrivati giovani bravi che hanno caratteristiche importanti e che sono convinto potranno crescere strada facendo. Sarebbe un errore, tuttavia, caricarli di troppe pressioni». Per quanto riguarda l’undici di partenza non dovrebbero registrarsi novità rispetto agli impegni di coppa Italia, con Rugani che sembra nuovamente candidato a ricoprire il ruolo di centrare in coppia con Tonelli e Accardi vera alternativa. «Rugani e Accardi sono giocatori con caratteristiche diverse – spiega Sarri – il primo è un giovane con grandi prospettive, un grande fisico e ampi margini di crescita. Per quanto riguarda Accardi è tornato ad allenarsi a pieno ritmo soltanto da pochi giorni ed è un calciatore che in questo momento può darci qualità e un tocco di esperienza fondamentale per il reparto arretrato, anche se al momento non ha ancora i novanta minuti nelle gambe». Non manca nemmeno un commento sul recente allargamento dei playoff. «Si tratta di un cambiamento che non mi trova d’accordo – continua l’allenatore – soprattutto per il fatto che questie modifiche vengono sempre approvati da chi sta sulle poltrone e mai sul campo. L’allargamento dei playoff, salvo successivi cambiamenti delle date del campionato, porterà ad un allungamento della stagione e a ridurre ulteriormente i tempi di riposo prima della ripresa della preparazione estiva. E giocare a questi livelli con due sole settimane di stop non ti permette di poter recuperare le energie». Infine un commento sul mercato. «Francamente sembra una follia - conclude Sarri - iniziare un campionato con il mercato ancora aperto. Si è iniziato a parlare di calciomercato fin dai primi giorni di maggio e praticamente si parla dello stesso argomento per tutto l'anno, anche quando non si dovrebbe. Sarò invecchiato ma si tratta di un'anomalia che non fa bene a tutto il movimento».
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