Il presidio
Tre buoni motivi per battere il Sudtirol
L’Empoli punta a fare bella figura al Castellani, a “guadagnarsi” il Chievo e ad affinare i meccanismi in vista della serie B
EMPOLI. Non sarà la sfida del secolo, ma il match di stasera al Castellani tra Empoli e Sudtirol, valido per il secondo turno di Coppa Italia si preannuncia ricco di spunti interessanti.
In primis sarà il debutto ufficiale casalingo per i ragazzi di Sarri che sicuramente vorranno fare bella figura davanti al loro pubblico e poi, dettaglio non da poco, passare il turno vorrebbe dire affrontare sabato prossimo il Chievo, una gara che potrebbe rappresentare un utilissimo test in vista dell’inizio del campionato. Ma soprattutto, la sfida di stasera servirà a capire lo stato di forma della squadra e quanto siano stati assimilati i meccanismi di gioco, in particolare dai nuovi arrivati.
La nota positiva, rispetto anche all’inizio della scorsa stagione è che Sarri potrà avere praticamente tutta la rosa a disposizione ad eccezione di Accardi, che dovrebbe rientrare in gruppo la prossima settimana e Pratali, che è appena tornato ad allenarsi coi compagni; indisponibile anche lo squalificato Ronaldo. Un Empoli quasi al completo, insomma quello che si presenta alla sfida odierna, che presto si arricchirà di un nuovo elemento, ovvero Federico Barba, nuovo acquisto arrivato in comproprietà dalla Roma, che proprio oggi giocherà la sua ultima partita con la maglia del Grosseto sempre in Coppa Italia contro il Novara. Gli azzurri scenderanno in campo con l’ormai consolidato 4-3-1-2 e con quella che ad oggi sembra essere la formazione tipo, la stessa per intendersi, che ha ben figurato nell’amichevole pareggiata per 3-3 col Sassuolo.
Fari puntati sul reparto avanzato, che ha fatto faville in queste prime uscite stagionali e dove Simone Verdi, erede designato di Riccardo Saponara è sembrato trovarsi, partita dopo partita, sempre più a suo agio nel ruolo di trequartista. Si attendono poi conferme dal reparto difensivo che contro il Sassuolo in alcuni episodi aveva lasciato un po’ a desiderare, ma che vista la giovane età degli elementi che la compongono, ha sicuramente tempo a disposizione per crescere.
Alessandro Marmugi
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