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Deri dalle scarpette alla panchina «Voglio corsa, velocità e palla a terra»

Deri dalle scarpette alla panchina «Voglio corsa, velocità e palla a terra»

CERTALDO. Dopo Stefano Ceccatelli, Paolo Molfese e Antonio Bruschettini il Certaldo ha scelto il nuovo allenatore in casa come da tradizione degli ultimi 15 anni. A differenza dei suoi predecessori,...

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CERTALDO. Dopo Stefano Ceccatelli, Paolo Molfese e Antonio Bruschettini il Certaldo ha scelto il nuovo allenatore in casa come da tradizione degli ultimi 15 anni. A differenza dei suoi predecessori, provenienti da esperienze nel settore giovanile, Alessandro Deri fino alla scorsa stagione ha rappresentato uno dei punti di forza dei viola come attaccante. Sangimignanese doc, classe 1981, laureato in scienze motorie, si occuperà anche della preparazione fisica.

Come è maturata la decisione di passare dal campo alla panchina?

«Ho preso il patentino tre anni fa e fatto esperienze come vice allenatore e preparatore atletico durante la gestione Bruschettini. L'ho sostituito spesso nel lavoro infrasettimanale seguendo le sue direttive e instaurando un buon rapporto. Anche la domenica è capitato di andare in panchina in occasione di squalifiche o di suoi impegni di lavoro facendo l'esordio già nel 2011/12. Quando la società mi ha proposto di prendere le redini della squadra ho accettato con entusiasmo ponendo come unica condizione la fine della carriera da giocatore per potermi concentrare al meglio in un'unica direzione».

Come sarà il Certaldo targato Deri?

«Essendo un gruppo molto giovane dovremo sfruttare al massimo la corsa, la velocità e la palla a terra. Spero di tirare fuori le qualità dei singoli. Per diversi ragazzi in teoria dovrebbe essere l'anno di svolta dopo gli esordi in prima squadra. I moduli che sperimenteremo in partenza sono il 4-4-2 e il 4-3-3».

Il programma precampionato?

«Abbiamo deciso di iniziare con qualche giorno di anticipo rispetto alle altre squadre di Promozione per svolgere i test e valutare bene il materiale a disposizione con diversi ragazzi promossi dalla juniores. Fino al 14 agosto è prevista solo una seduta pomeridiana. Dal 18 al 25 lavoreremo anche la mattina».

Dove si è svolta la sua attività agonistica?

«Trafila giovanile tra Staggia, Gracciano e San Gimignano fino all'esordio in serie D. A San Gimignano ho fatto tutta la prima parte della carriera dilettantistica. Poi sono stato mezzo campionato a Rosia, due a Volterra e infine a Certaldo per sei stagioni consecutive tra Eccellenza e Promozione».

I migliori ricordi in maglia viola?

«Soprattutto le salvezze in Eccellenza con organici spesso inferiori alla concorrenza. Quindi i playout vinti contro la Larcianese con una memorabile partita in trasferta in cui segnai su rigore e contro il Cascina con un gol decisivo nel ritorno di Mori a pochi minuti dalla fine. Come prodezze personali mi piace ricordare il gol di testa dell'1-1 contro la blasonata Massese e quello un tiro da 25 metri contro lo Staggia battuto in rimonta per 2-1». (r.f.)

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