Iacoponi: « Caro Empoli, voglio farti lo sgambetto»
L’ex azzurro è uno dei punti di forza del Sudtirol, prossimo avversario in Coppa «Che emozioni con quella maglia, ma sogno di “regalare” il Chievo al mister»
EMPOLI. Per lui la partita di domenica non potrà essere una gara come tutte le altre. Già, perché per Simone Iacoponi, che da tre anni ormai gioca nel Sudtirol l’Empoli è qualcosa di più di una delle squadre in cui ha militato. Ha indossato per la prima volta la maglia azzurra quando era ancora praticamente un bambino, con la squadra di Monteboro ha esordito nella massima serie e ha disputato una gara di Coppa Uefa, quel famoso match di andata contro lo Zurigo che l’Empoli vinse per 2-1. Dopo alcune stagioni in giro per la Lega Pro adesso il giovane terzino di Ponsacco ha trovato la sua dimensione in Alto Adige e ora che tornerà al Castellani da avversario non nasconde la sua emozione.
«Per me – spiega Iacoponi – l’Empoli rappresenta davvero qualcosa di speciale, sono arrivato quando avevo appena 10 anni e considerando anche le ultime annate in cui ho giocato in prestito sono stato azzurro per ben 12 stagioni. È la società in cui sono cresciuto – prosegue – che mi ha permesso di intraprendere questa professione. Poi a Empoli – aggiunge il difensore – ho ancora tanti amici, uno su tutti Mirko Valdifiori, con lui ogni tanto ci sentiamo per telefono».
E tra i tanti ricordi empolesi ce ne sono alcuni che Iacoponi mette in cima alla lista. «Le partite che ricordo con più piacere – racconta il difensore – sono sicuramente il match di Coppa Italia di andata contro il Genoa nel 2006 in cui ho realizzato il gol della vittoria, poi la sfida successiva in Coppa Italia con l’Inter quando ho calcato il campo di San Siro, e il match di Coppa Uefa ad Empoli contro lo Zurigo, che siamo riusciti a vincere. Ho vissuto momenti che difficilmente riuscirò a dimenticare».
Questo però è il passato, oggi Iacoponi è diventato un vero e proprio punto di riferimento degli altoatesini. «Questo per me è il terzo anno in Alto Adige e devo dire che qua mi trovo benissimo. La nostra – racconta – è un’ottima società, molto seria: consiglierei a chiunque di venire a giocarci perché si sta veramente bene. Siamo un buon gruppo, molto unito, tutti ragazzi che hanno voglia di mettersi in mostra. La politica della società, come succede anche a Empoli, è quella di puntare sui giovani e per ora sta ripagando anche alla luce degli ottimi risultati che abbiamo avuto negli ultimi due anni e soprattutto nell’ultimo campionato».
E questi giovani terribili domenica sera, proveranno a fare uno scherzetto all’Empoli. «Gli azzurri sono una grandissima squadra, ho seguito il loro cammino lo scorso anno e sulla carta sono molto più forte di noi, però cercheremo in ogni modo di vincere la partita. Anche perché - prosegue Iacoponi – passare il turno vorrebbe dire sfidare il Chievo nella gara successiva e il nostro mister D’Anna è stato una bandiera dei gialloblù e ci terrebbe veramente tanto a incontrare la sua vecchia squadra».
Il Sudtirol insomma, venderà cara la pelle anche se per Iacoponi non sarà certo facile tenere a bada la coppia Tavano-Maccarone. «Sono due grandissimi giocatori e hanno dei colpi con cui possono cambiare la partita da un momento all’altro. Io e i miei compagni di reparto però, faremo di tutto per provare a limitarli».
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