Italia
«Ho scelto Vinci, puntando sui giovani»
Il nuovo tecnico Luca Batistoni vuol ripetere il ciclo positivo che ha imbastito sulla panchina del Malmantile per 4 stagioni
VINCI. Mister Luca Batistoni è sbarcato sulla panchina del Vinci con l'idea di ripetere il bel ciclo vissuto a Malmantile dal 2009 al 2012 e che si è appena lasciato alle spalle, proprio per percorrere nuovi tragitti.
Dopo molti anni spesi nei settori giovanili riprova un'avventura nei campionati dilettantistici chiamato da una società rinnovata nello staff dirigenziale, nei progetti e nell'entusiasmo.
«Ho trovato un ambiente ideale per le mie caratteristiche da allenatore – spiega -. C'è voglia di lavorare e di crescere sviluppando una politica improntata ai giovani e agli aspetti sociali. Anche se il budget è stato drasticamente ridotto, mi piace l'idea di costruire qualcosa per il futuro. Andremo a caccia della salvezza con una squadra composta da pochi elementi esperti, il confermato Roncucci, Trambusti e Mastrantoni che avevo a Malmantile, ma con under di ottima qualità».
Come vi siete mossi sul mercato?
«Abbiamo preso giovani come Kogovsek, Mansani e Biserni che hanno già alle spalle molti gettoni di presenza tra i dilettanti e che conoscevo. Poi ci sono le scommesse come Puccioni, attaccante di scuola castellana che ho avuto l'anno scorso agli juniores del Limite con 24 gol segnati. Da scoprire i due attaccanti senegalesi Diop del 1990 e Surame del 1979 che provengono dalla zona del Cuoio degli amatori».
Quale modulo intende adottare?
«Sulla carta abbiamo allestito la rosa pensando a un 4-2-3-1. Tutto però andrà verificato sul campo quando inizieremo la preparazione. Senza contare che ci sono ancora un paio di trattative aperte sul mercato».
Dove si è svolta la sua carriera?
«Ho iniziato a Limite alla scuola calcio per un anno, poi quattro a Castelfiorentino e quattro a Montelupo. Con gli amaranto ho vinto il campionato juniores provinciale e nell'ultima stagione sono stato chiamato all'inizio sulla panchina della squadra di Promozione per tornare alla juniores regionale. Poi un anno a Certaldo, un anno di stop e il ciclo triennale di Malmantile tra Terza e Seconda categoria con molte soddisfazioni. Infine l'avventura con la juniores provinciale del Limite culminata col sesto posto in classifica. E' stato il bel rapporto con la società che mi aveva lanciato a spingermi verso il ritorno alle giovanili in un anno che doveva essere sabbatico. Sono stato bene e ringrazio i dirigenti giallorossi per avermi inserito tra i candidati alla guida della prima squadra dopo la partenza di Mauro Falco».
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