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in casa empoli»TRA SFIDA DI VERONA E FUTURO
EMPOLI. Non si presenterà cun una giacca sbagliata, come “Walter il mago” cantato da Luciano Ligabue. No, il Prestigiatore vestirà ancora l’azzurro. Non è ufficiale, non è fatta, ma in pratica è così....
EMPOLI. Non si presenterà cun una giacca sbagliata, come “Walter il mago” cantato da Luciano Ligabue. No, il Prestigiatore vestirà ancora l’azzurro. Non è ufficiale, non è fatta, ma in pratica è così. Perché l’incontro fra il ds Marcello Carli e il suo agente, Andrea Cattoli, è davvero andato bene. A confermare le indiscrezioni di ieri, infatti, ci pensa il diretto interessato in persona: Daniele Croce.
«In verità – racconta l’uomo in più della mediana azzurra – già da un paio di mesi, con il direttore Carli, avevamo parlato della possibilità di prolungare il contratto. Io ho subito detto che a me stava più che bene e, l’altro giorno, con il mio procuratore sono state gettate le basi. Ne riparleremo a stagione conclusa, quindi spero il più tardi possibile, ma non dovrebbero esserci problemi».
Soddisfatto?
«Molto. Qui a Empoli mi sto trovando benissimo, professionalmente e non solo, e restare era ed è la mia prima scelta. Sapere che anche la società la pensa allo stesso modo, poi, è stato un altro motivo d’orgoglio. Io sapevo quello che potevo dare, ma sentirsi apprezzato è sempre una gioia».
Per celebrare questo accordo di massima, però, servirebbe... almeno un punto.
«Sarebbe il massimo. Intanto, però, spero di esserci. Ho ancora un po’ di fastidio, sono sincero, ma farò di tutto per giocare a Verona. Incontri una squadra forte in uno stadio pieno: partite così sono belle da giocare».
Più difficili da preparare, però, visto che tutti parlano di questo pareggio...
«Farebbe felici entrambi, è vero, ma di mezzo c’è sempre una partita. E, credetemi, sul campo ci sono dinamiche sempre particolari. Noi, quindi, dobbiamo pensare a prepararci bene come sempre per andare a giocare la nostra partita come sempre».
Anche se non sarà una partita come le altre.
«Già. Noi ci giochiamo molto, loro forse anche qualcosina di più. Questo, forse, potrebbe influire anche sul gioco. Non mi stupirei, insomma, se da ambo le parti ci fosse maggiore attenzione. Sicuramente ne risentirebbe lo spettacolo, ma quando il traguardo è così vicino può capitare. Proprio perché, ripeto, in campo ci sono dinamiche particolari: nel calcio, insomma, non c’è mai niente di scontato».
@DavidBiuzzi
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