All’Empoli servono qualità e tanta fame
Al Menti c’è un grande sogno da alimentare, ma guai a sottovalutare il Vicenza e il suo disperato bisogno di punti
EMPOLI. Quando di mezzo c’è il Vicenza, sembra uno scherzo del destino, in palio c’è sempre qualcosa di grosso, di importante. Una stagione fa (e non un secolo) questo scontro valeva la sopravvivenza, ora la possibilità di coltivare il grande sogno.
I motivi. In una giornata sulla carta sfavorevole (visto il prevedibile acuto del Verona), insomma, l’Empoli si gioca una fetta di playoff, una porzione di paradiso. Paradossalmente, però, dovrà farlo in una sorta di inferno calcistico. Quello colorato di biancorosso, quello dello stadio Menti. Se in 12 mesi il mondo azzurro si è capovolto, infatti, quello dei veneti è addirittura peggiorato. Il Vicenza, in sostanza, si gioca la salvezza (ancora una volta) e non può permettersi di sbagliare. Stessi stimoli per motivazioni diverse, insomma, e una gara che si annuncia dura e complicata.
La chiave. L’Empoli, però, può venirne a capo. Perché la differenza di punti fotografa anche quella dei valori. Per farli emergere, però, gli azzurri hanno una sola possibilità: giocare con la stessa disperata fame dei padroni di casa. Devono farlo per alimentare il grande sogno.
@DavidBiuzzi
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