Il presidio
Ora per l’Empoli vincere diventa un obbligo
Il Livorno piega il Vicenza e il Verona dilaga in casa dell’Ascoli: per restare agganciati al treno gli azzurri devono per forza superare il Cesena nel posticipo. Intanto Mchedlidze è già tornato in gruppo
EMPOLI. Scendere in campo con un solo risultato possibile:la vittoria. È l’obbligo che accompagnerà gli azzurri nella sfida domenicale contro il Cesena. Perché il Livorno ha piegato il Vicenza e il Verona ha addirittura sommerso l’Ascoli sotto 5 reti. Diventa fondamentale, dunque, conquistare i tre punti. È l’unico modo per la truppa di Sarri per restare agganciati al treno dei playoff. Per il tecnico, però, in realtà cambia poco: «Sapevamo comunque di dover vincere tre partite per arrivare a giocarci tutto nell’ultima giornata al Bentegodi». Semmai Sarri è decisamente infastidito per l’insolito orario d’inizio («far giocare una partita a fine aprile alle 12,30 è un attentato al calcio»), ma può tirare un sospiro di sollievo per Mchedlidze: il georgiano, che ieri si era fermato, è già tornato in gruppo ed è pronto per la panchina. Per il resto l’unica novità di formazione - rispetto alla sconfitta del Picco - sarà il ritorno di Laurini (peraltro non al meglio) in difesa dal primo minuto.
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