I tre tenori si prendono la scena
Anche i numeri incoronano la superlativa stagione di Saponara, Maccarone e Tavano
EMPOLI. Sono 44. No, non si tratta dei gatti in fila per 6 col resto di 2 dello Zecchino d’oro, ma dei gol realizzati dai tre tenori. I tre tenori azzurri, tanto per continuare a farsi accompagnare dalla musica. Ovvero Riccardo Saponara, Massimo Maccarone e Ciccio Tavano.
Notte magica. I grandi protagonisti della splendida cavalcata dell’Empoli, insomma, ormai non hanno rivali. E la notte magica vissuta con la Juve Stabia è stato solo il momento più alto (per ora...) di una stagione vissuta a livelli semplicementi eccelsi. Le doppiette del fantasista e del bomber, l’incredibile serata di Big Mac (1 gol dopo ben 4 assist), dunque, rappresentano la punta dell’iceberg. Quell’iceberg, tanto per essere chiari, capace di affondare anche il Titanic. Semmai restano due fotografie, delle notte del Castellani, che spiegano meglio di mille parole il feeling che c’è fra queste «tre meraviglie» (la definizione è di Hysaj): una, ovviamente, è il gol del 4-0, con Maccarone lanciato verso la porta che, invece di concludere, appoggia a Tavano che deposita nella porta sguarnita. Ma è ancora più emblematica, forse, l’azione del primo gol. Con Big Mac che punta l’area di rigore, Tavano che fa il movimento aprendo il varco e Saponara che attacca lo spazio, riceve la palla e la butta dentro. Tutto bello, tutto facile. Ma solo per i tre tenori.
Stagione super. Ma, come detto, la gigantesca prova del trio azzurro contro la Juve Stabia non è né la prima né una casualità. Certo che tutti e tre vadano a segno insieme è un po’ più raro. Ma basta affidarsi ai numeri - che, di solito, non tradiscono - per capire l’incidenza del loro rendimento sulla corsa della truppa di Sarri. Con le 5 reti dell’altra sera, come detto, la cifra complessiva ora recita 44 (18 Tavano, 15 Maccarone, 11 Saponara). Un numero impressionante, visto che l’Empoli ha complessivamente realizzato 62 reti. Il 71% (il 70,9% per la precisione) delle reti segnate in campionato, dunque, è figlia di questo fantastico e un po’ atipico tridente. Il rammarico, dunque, è solo uno: quella di non averli avuti insieme - tra infortuni, Under 21 e preparazioni saltate - dall’inizio. Forse la storia della stagione sarebbe stata diversa e, oggi, l’Empoli avrebbe potuto lottare anche per qualcosa di più dei playoff.
I migliori. Ma coi rimpianti, lo sanno tutti, si va da poche parti. Meglio, dunque, goderseli i tre tenori, finché il mercato non porterà Saponara al Milan e ci sarà da parlare di nuovo con la Sampdoria per tenersi stretti l’uomo-squadra Maccarone. E allora ecco altri numeri. Quelli che certificano, al di là di ogni ragionevole dubbio, che nessuno vale i tre tenori. Già, perché gli unici ad avvicinarsi al rendimento degli azzurri sono gli attaccanti del Livorno. Se si considera il tridente Paulinho-Dionisi-Siligardi, infatti, i gol complessivi sono 40. Il talento di scuola interista, però, è fuori per infortunio, la sua stagione è già finita. È stato ben rimpiazzato da Belingheri, che di reti ne ha firmate 11, ma il totale (che non tiene conto del posticipo di ieri sera col Novara) scende così a 37 reti. Tante, è vero, ma anche tante meno di quelle degli assi dell’Empoli. Il Sassuolo, poi, è fermo a quota 31 (11 Boakye, 10 per Berardi e Pavoletti), mentre nel Verona c’è il vuoto dietro a Cacia. Ecco perché il sogno, quello dei playoff, passa ancora dalle giocate dei tre tenori, dalla loro intesa, dalla loro voglia di divertire e di divertirsi. Ecco perché in giro non c’è niente di meglio di loro.
@DavidBiuzzi
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