Italia
Più carico che stanco Regini riaccende l’Empoli
Il difensore torna dall’Under 21 con una valigia piena di entusiasmo e di sogni «Gli obiettivi sono i playoff e le finali dell’europeo, quindi devo dare il massimo»
EMPOLI. Forse più stanco, di sicuro più carico. Vasco Regini torna dall’Under 21 con una valigia piena di entusiasmo, di voglia e anche di certezze. Le amichevoli contro Russia e Ucraiana, infatti, hanno segnato il suo vero esordio in azzurro, quello della nazionale. Col debutto nel finale del primo test e il secondo giocato da titolare e per tutti i 90 minuti del match. Una soddisfazione per questo figlio di Romagna che non ha mai nascosto di voler entrare a far parte del gruppo di Mangia. Ma, ora, anche uno stimolo in più. Già, perché nell’Under 21 il difensore azzurro vuole restarci il più possibile. O almeno guadagnarsi il biglietto aereo per Israele, per andare a giocarsi, in estate, la fase finale del campionato europeo.
«È tutto vero – conferma Regini – e per riuscirci c’è un solo modo: fare bene con l’Empoli. Confermarsi, anzi migliorare ancora. Andare Israele è un mio obiettivo, non lo nascondo, ma l’altro è andare ai playoff con l’Empoli».
Quindi c’è da recuperare terreno su Verona e Livorno.
«Ci proveremo, questo è sicuro. Oggi la classifica sorride a loro, ma ancora mancano molte partite e noi non molleremo. Anzi, già domani sera a Vercelli cercheremo di fare il massimo. Non sarà semplice, lo sappiamo, ma ce la metteremo tutta».
Con Regini in campo?
«Sarò a disposizione, è sicuro. Per domani non dovrebbero esserci problemi. Anche perché ormai sono abituato a giocare ogni tre giorni».
Ha visto la partita col Bari?
«Certo, ci mancherebbe. Io e Riccardo (Saponara, ndr) l’abbiamo seguita insieme, in ritiro. Ed è stato un peccato, perché noi non eravamo brillanti come al solito, è vero, ma gare così ne perdi 1 su 10. Hanno azzeccato il tiro giusto ed è andata. Ma non è un problema».
In che senso?
«Che sapevamo anche prima di non poterle vincere tutte. L’importante, però, è giocare per provare a vincerle tutte. Cosa che abbiamo intenzione di continuare a fare».
Questi playoff, insomma, li volete proprio.
«Certo. Raggiunto l’obiettivo della salvezza abbiamo alzato il tiro. Senza farla diventare un’ossessione ma con il massimo della determinazione possibile».
A proposito di alzare il tiro: anche per lei, a livello di mercato, sta succedendo la stessa cosa.
«Voi scrivete e io leggo. Leggo, cioé, nomi impressionanti come Sampdoria, Juventus, Milan accostati a quello di Regini. Fa piacere, è chiaro, ma ora non voglio pensarci né ho il tempo per farlo. Di obiettivi importanti da inseguire ne ho già due, i playoff e l’europeo con l’Under 21, tutto il resto diventerà davvero importante da giugno in poi».
Tutto il resto è noi, direbbe Califano...
«Beh, le cose non stanno proprio così, ma il senso è quello. Ora, ripeto, conta il campo. E, archiviati gli impegni con l’Under 21, spero momentaneamente, il campo significa fare il massimo con l’Empoli e per l’Empoli».
@DavidBiuzzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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