Il presidio
Quelli del 4 Mori inventano la sostituzione multipla
Sette cambi in contemporanea per chiudere la stagione regolare con il sorriso E il San Pancrazio decide di spedire il portiere a trasformare un calcio di rigore
EMPOLI. Il weekend appena trascorso ha messo la parola fine alla stagione regolare del calcio Uisp. Gioia, delusione e speranza si sono mischiate assieme, in un finale di campionato davvero emozionante. Ma al di là dei risultati, di vincitori e vinti, questo ultimo turno ha visto anche dei momenti di puro divertimento, che rispecchiano in pieno lo spirito del calcio amatoriale, ma anche attimi di grande commozione.
Bini come Chilavert. Il match tra il San Pancrazio e il Martignana ormai, non aveva più valore a livello di classifica, ma non per questo è mancato lo spettacolo. La partita è terminata col risultato di 4-1 in favore dei ragazzi di Masti, che hanno aperto le marcature su calcio di rigore. Solo che sul dischetto non si è presentato il solito Fusi, o un attaccante, ma l’estremo difensore classe ’76 Franco Bini che sulle orme di portieri goleador, come il paraguayano Chilavert e il brasiliano Ceni, ha deciso di provarci dagli 11 metri e ha spiazzato il collega depositando in fondo al sacco. Grande gioia per lui, che visto il ruolo che ricopre, ha realizzato il suo primo gol in carriera.
La girandola dei cambi. È da poco iniziato il secondo tempo della partita tra 4 Mori e Fibbiana, quando la panchina della squadra empolese chiede all’arbitro di poter effettuare delle sostituzioni. Ma a entrare non è un solo giocatore, nemmeno due, ma tutte le riserve al completo: 7 cambi contemporaneamente, che hanno fatto sgranare gli occhi al direttore di gara, che comunque, col sorriso sulle labbra si è armato di matita e taccuino e ha annotato tutte le sostituzioni. Ci sono voluti un paio di minuti per portare a termine questa autentica girandola di cambi. Un idea venuta al 4 Mori prima della partita , che rispecchia in pieno il loro stile e il loro modo di interpretare il calcio amatoriale.
Il minuto di silenzio. Ma non ci sono stati solo momenti divertenti. Sabato pomeriggio, infatti, prima del fischio di inizio di La Fonte-Viola Club Capraia le due squadre hanno osservato un minuto di raccoglimento per ricordare la scomparsa di Irene Mancini, sorella di Maurizio ex giocatore della squadra castellana di cui adesso è dirigente. Grande commozione per tutta la squadra che se avesse potuto avrebbe rimandato la partita, ma che invece è scesa in campo dedicando la vittoria a tutta la famiglia della giovane.
L’Agraria in finale. Non è riuscita a centrare la qualificazione ai playoff in campionato, ma l’Agraria Ercolani può consolarsi con la Coppa di Lega. I ragazzi di Borghi infatti, pareggiando 2-2 nella semifinale di ritorno contro il San Rocco (all’andata avevano vinto per 1-0), sono riusciti a conquistare il pass per la finalissima della competizione. Il match ha visto la squadra senese andare in vantaggio con Chiantini, ma a fine primo tempo è arrivato il pareggio dell’Agraria con Gozzi. Nella ripresa è ancora Chiantini a portare in vantaggio il San Rocco, ma risponde di nuovo Gozzi che rimette il match in parità e regala alla squadra di Borghi la meritata finale. Sabato 6 aprile a contendere la coppa all’Agraria ci sarà il Bellavista.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
