in casa empoli»VERSO IL MATCH COL BARI
EMPOLI. Come fa uno scoglio ad arginare il mare? Se lo chiedeva Battisti (Lucio) e, probabilmente, ora la stessa domanda gira nella testa di Maurizio Sarri. Che naviga nelle acque tempestose dell’emer...
EMPOLI. Come fa uno scoglio ad arginare il mare? Se lo chiedeva Battisti (Lucio) e, probabilmente, ora la stessa domanda gira nella testa di Maurizio Sarri. Che naviga nelle acque tempestose dell’emergenza difensiva. Nel reparto arretrato, infatti, sono rimasti 5 giocatori per 4 posti, con 3 dei quali, però, reduci da infortunio (Tonelli) e da lunghe inattività (Mori e Gigliotti). Considerato che un altro (Romeo) è rientrato da poco, ecco che individuare lo scoglio a cui aggrapparsi diventa un giochino fin troppo facile: è Vincent Laurini. Il terzino francese arrivato in estate dal Carpi e costretto, gioco-forza, a trasformarsi, in pochi mesi, da debuttante a senatore.
Anche se pure lui, però, proprio benissimo non sta. «Ho ancora fastidio al tendine – rivela – ma devo stringere i denti. Spero di fermarmi per qualche giorno dopo la gara di Vercelli, ma ora non ci penso neanche».
Anche perché la situazione non glielo permette.
«Purtroppo la difesa è stata tartassata dalla sfortuna. Abbiamo avuto tanti incidenti, da Ferreira a Pratali, e ora siamo contati. Speriamo di aver finito di pagare il conto».
Preoccupato?
«No. Perché siamo rimasti comunque in 5 e mi fido dei miei compagni. Qui ci alleniamo tutti al massimo, ogni giorno, e chi scende in campo poi riesce a farsi trovare pronto».
Però è curioso che lei, un debuttante, possa ritrovarsi a fare il leader del reparto.
«Ma non è così. Ci sono ragazzi, come Romeo e Mori, che anche se hanno giocato meno hanno il carattere per guidare la linea».
Quasi sicuramente, però, le toccherà spostarsi a sinistra.
«Non ho problemi a giocare sull’altra corsia».
Su Laurini si può contare, insomma.
«Sono contento di quello che sto facendo, ma non del tutto soddisfatto. E comunque è sull’Empoli, su questo gruppo, che si può contare».
Per arrivare dove?
«Intanto martedì sera ci siamo salvati, abbiamo centrato il nostro obiettivo. Ora possiamo sognare, e non è poco. Ma dobbiamo farlo con l’umiltà che ci ha portato fin qui e con la testa sgombra. A partire dalla sfida di domenica col Bari, che non sarà semplice».
E l’emergenza in difesa?
«Un motivo in più per restare sul pezzo».
@DavidBiuzzi
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