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Empoli

Il presidente sorride «Mai stati così belli»

di David Biuzzi
Il presidente sorride «Mai stati così belli»

Corsi applaude i suoi e parla di un sogno da tenere però chiuso nel cassetto E sul rinnovo di Sarri: «Lui è disponibile, penso e spero che non sia un problema»

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EMPOLI. Lo aveva detto in tempi non sospetti, o almeno meno sospetti di questi, e ora lo ribadisce con più forza e più convinzione. Lui, Fabrizio Corsi, ne è sempre più convinto: «Questo è il mio Empoli più bello».

E lo dice chi dell’Empoli fa il presidente da oltre 20 anni. E, con l’Empoli, ha conosciuto la gloria della serie A e addirittura il palcoscenico dell’Uefa. Di soddisfazioni, insomma, se n’è tolte e ne ha regalate tante, tantissime. Ma la Sarri-band lo ha conquistato, c’è poco da fare. «Ci è capitata spesso la fortuna di avere squadre importanti – sottolinea – gestioni vincenti. Ma le squadre di Spalletti, Baldini e Somma si reggevano molto sul valore dei singoli, degli attaccanti. Quella di Sarri, invece, ha caratteristiche differenti. Ricerca il gioco, sempre, a partire dai difensori. Questo, ovviamente, ci porta a rischiare qualcosa, soprattutto quando non riusciamo a tenere il possesso palla. Ed è normale, perché non puoi avere il pallino in mano dall’inizio alla fine. Ma a mettere in moto quei tre là davanti ci arriva sempre col gioco».

Qualcosa di simile al Barcellona?

«Faccio un paragone diverso, con una squadra che conosco meglio. E dico che qualcosa di simile, in serie A, lo sta facendo la Fiorentina di Montella. Ovviamente con le dovute proporzioni. L’idea di partenza, però, è quella: la ricerca sistematica del gioco. In casa come fuori. Così a memoria, infatti, non ricordo di aver mai vinto così tanto in trasferta (8 gare, ndr) come quest’anno».

E, giocando così, dove può arrivare l’Empoli?

«In questo momento non possiamo e non dobbiamo lasciarci andare, almeno noi dirigenti. I ragazzi stanno vivendo un sogno e, giustamente, vogliono inseguirlo. Noi, però, lo teniamo chiuso nel cassetto».

E sulla scrivania cosa tenere?

«Un calendario con la data di domenica cerchiata. Perché quella col Bari sarà una gara dura e dobbiamo pensare a recuperare tutte le energie possibili per affrontarla al meglio. In questo momento, purtroppo, paghiamo una situazione contingente con tanti giocatori fuori causa, tra infortuni e nazionali varie, e non possiamo permetterci di fare altro che vivere alla giornata. Metterci a fare i calcoli per i playoff, insomma, significherebbe solo sprecare energie e pensieri. E sono d’accordo con Sarri quando dice che non spetta a noi il compito di “salvarli”. Noi dobbiamo solo pensare a vincere più gare possibile».

A proposito di Sarri: sulla sua scrivania c’è anche il nuovo contratto per il tecnico?

«È un po’ di tempo che ci lavoriamo. In questi giorni il direttore Carli ne parlerà nuovamente con lui, ma non dovete cercare un caso che non esiste. Penso, e spero, che non ci siano problemi per andare avanti con una persona che stimiamo molto sia a livello tecnico che umano».

@DavidBiuzzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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