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Empoli

Sorrisi, pianti e recriminazioni Un gran derby

di Roberto Felici
Sorrisi, pianti e recriminazioni Un gran derby

Quilici applaude l’Use: «C’è una sinergia positiva» Angelucci protesta: «Perplessi per l’arbitraggio»

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CASTELFIORENTINO. La quinta vittoria stagionale (migliore striscia stagionale) ha consacrato l'Use Computer Gross seconda forza del girone. Superato a pieni voti anche l'esame di Castelfiorentino, i biancorossi possono sognare in grande avendo poche pressioni sulle spalle. Ma un derby ha sempre due risvolti contrapposti e la sconfitta dell'Abc La Falegnami è di quelle che fa parecchio male. La recriminazione dei gialloblù è doppia perchè nonostante un organico ancora decimato e una pesante situazione falli - anche a causa di 5 tra tecnici e antisportivi - sono riusciti a tenere testa a una squadra lanciatissima mettendola sotto nel terzo quarto. La parola ai coach.

Angelucci recrimina. «Per le nostre possibilità attuali abbiamo disputato una buona partita. Sapevamo già di avere le rotazioni corte senza Procacci e con Montagnani reduce da un infortunio. Poi la situazione si è complicata per i falli. L'interprerazione arbitrale è stata difficile da capire. Ad ogni modo i numeri parlano chiaro: contro una squadra che utilizza una grande intensità difensiva e che giocava in trasferta non è normale verdersi fischiare 10 falli in più e battere 19 tiri liberi in meno. Non ci sono episodi specifici, ma è tutto il metro ad aver lasciato perplessi«.

Nel terzo quarto stavate prendendo l'inerzia favorevole...

«È stato proprio in quel frangente che uno stillicidio di fischiate ha permesso all'Use di restare attaccata nel punteggio. Altrimenti il nostro vantaggio poteva raggiungere benissimo la doppia cifra. Poi nel punto a punto finale è venuta fuori la maggiore malizia dei biancorossi facendo girare a proprio favore la partita».

Avete commesso qualche ingenuità nei momenti decisivi?

«Non direi, anche se qualcuno ha reso un po' meno. Lo stesso Montagnani, che non doveva giocare, è rimasto in campo con onore stringendo i denti. Il problema maggiore sono stati i falli. Tutto il reparto lunghi, che all'inizio aveva avuto un buon approccio, ne ha sofferto. Alloatti è uscito al 31', Squarcina al 35' e Puccioni allo scadere ma dopo aver raggiunto il quarto fallo poco dopo l'intervallo».

Adesso la strada per i playoff si complica.

«Ci siamo ancora dentro nonostante le mille vicissitudini. Speriamo questa settimana di rimettere in gruppo Procacci e di smaltire velocemente la delusione del risultato del derby».

Quilici sorride. «Abbiamo vinto con armi non usuali. L'Abc ci ha messo in forte difficoltà e siamo stati favoriti dal metro arbitrale molto fiscale. In questa situazione abbiamo fatto leva sulla maggiore serenità derivante dalla striscia positiva alle nostre spalle e sulle rotazioni più profonde. Proprio questo stato d'animo più tranquillo ha permesso di non affondare nel terzo tempino quando eravamo scivolati a -9. Un margine assolutamente legittimo per quanto fatto vedere sino a quel punto dagli avversari».

Come è maturato il sorpasso?

«Quando li abbiamo ripresi in avvio del quarto tempino sono vacillate le loro certezze. Ne abbiamo approfitttato con alcuni canestri da tre venuti più dal talento dei singoli che dalla costruzione del gioco. I vari Falconi, Terrosi e Delli Carri hanno dimostrato in quel frangente di avere la mente libera e di non subire la pressione di un derby così sentito o di un risultato fondamentale per raggiungere i playoff».

Quanto valgono questi due punti per le vostre prospettive?

«Dobbiamo lasciarli lì e guardare avanti. Non c'è tempo per riflettere almeno fino alla partita di sabato in casa contro Civitanova che precederà la sosta e il rush finale contro sei squadre in area playoff. Vista la posizione dei marchigiani può essere la classica buccia di banana. Ricordando il modo rocabolesco con cui abbiamo vinto all'andata, acciuffando il supplementare allo scadere con una tripla di Terrosi, dovremo scendere in campo ben concentrati».

A Castelfiorentino siete stati seguiti da un pubblico numeroso.

«Lo spirito di squadra, l'armonia tra i giocatori e la volontà di dare sempre il massimo sono stati apprezzati dai nostri tifosi. Si è creata una sinergia positiva nella quale tutti si sentono protagonisti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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