Il presidio
Il Milan cura Saponara... col sorriso
Terminata ieri la due giorni a Milanello: il fantasista dovrà portare un bite
EMPOLI. Fra qualche mese diventerà casa sua, ma ad oggi Riccardo Saponara è sempre un ospite a Milanello. Un ospite evidentemente gradito, dato che il fantasista azzurro è rimasto anche ieri nel centro nevralgico della vita rossonera.
La sua, però, non una vista di cortesia. Saponara, infatti, è accompagnato dal dottor Guaglio, uno dei medici sociali dell’Empoli, e sta cercando di capire i motivi del mal di schiena che lo tormenta da un po’. Soprattutti per eliminarli.
«Mercoledì ho effettuato tutti i test possibili e immaginabili – spiega il “principe della trequarti” – e, come era già successo con lo staff azzurro, non sono emersi problemi di particolare rilievo. Si tratta di un sovraccarico di lavoro unito a un lieve squilibrio naturale».
E il rimedio potrebbe arrivare... col sorriso. Nel senso che ieri il giocatore si è fatto preparara un bite da utilizzare quando si allena e gioca per allineare la dentatura e, di conseguenza, avare una postura più corretta. «Sono rimasto qui un giorno in più proprio per tornare a Empoli col bite già pronto – spiega – ma domani (oggi per chi legge, ndr) mi allenerò con i miei compagni e, salvo sorprese, col Varese ci sarò».
Anche perché, come ha dimostrato al Rigamonti, a Saponara non serve restare in campo per 90 minuti per lasciare il segno, possono bastarne anche molti, ma molti meno. «Certo sarebbe bello segnare sempre al 3’ – sottolinea – ma credo sia impossibile. Di sicuro farò di tutto per non fermarmi, perché ci tengo troppo. E sono contento anche di essere riuscito a dare un contributo importante a questa vittoria. Dopo qualche partita giocata così ne avevo bisogno».
Meno bisogno ne aveva il Brescia (non a caso spedito in ritiro da Corioni), come a Saponara ha fatto notare un suo futuro compagno, Bonera. «Mi ha fatto i complimenti per il gol – racconta – anche se non era contentissimo della partita. Lui è cresciuto nel Brescia e l’ha seguita da tifoso del Brescia. Quindi si aspettava qualcosa di diverso».
Nessun contatto ravvicinato, invece, con Mario Balotelli. «Mentre io era a Milanello – aggiunge Saponara – lui si stava allenando in piscina e quindi non ci siamo visti. Ma, come già accaduto la prima volta, sono stato accolto molto bene da tutti gli altri. A partire da mister Allegri, con cui ho parlato un po’».
Ora, però, si torna a pensare all’Empoli. «Perché – conclude Saponara – il momento è importante e vogliamo provarci anche col Varese».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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