Il Tirreno

Empoli

L’anno che verrà porta via due team del Giglio Rosso

L’anno che verrà porta via due team del Giglio Rosso

Dopo la sosta il sodalizio del Pozzale ripartirà senza Giovanissimi ed Esordienti E per la squadra dei più piccoli si profila un trasferimento in blocco verso il Vinci

2 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Nel prossimo fine settimana andranno in scena le ultime partite dei campionati di calcio giovanile della Figc per l’anno solare 2012. Ma dopo la sosta, con l’anno nuovo, arriveranno anche delle novità.

O meglio, c’è chi non si ripresenterà ai nastri di partenza. È il caso del Giglio Rosso. La storica società del Pozzale, sia chiaro, proseguirà l’attività ma passerà da 5 a 3 squadre. I biancorossi, in sostanza, continueranno a mandare in campo le proprie squadre nelle categorie Juniores e Allievi (dove ha due formazioni), ma succederà più con i più piccoli, Giovanissimi ed Esordienti.

«Purtroppo – sottolinea Alessandro Forconi, dirigente del club empolese – nella categoria Esordienti avevamo iniziato la stagione con solo 13 ragazzi. Siamo arrivati al termine della prima fase grazie al loro impegno, a quello del tecnico Ferrara e delle famiglie, ma non potevamo pensare di affrontare anche la seconda parte del campionato con questi numeri. Speravamo, in corso d’opera, di trovare altri giocatori, ma evidentemente non siamo stati abbastanza bravi da “attirare”qualcuno. Per i Giovanissimi, invece, la problematica è un po’ diversa: in pratica avevamo un gruppo solo ma con ragazzi della categoria Giovanissimi A e Giovanissimi B. E, anche in questo caso, abbiamo capito che ci sarebbero state troppe problematiche a continuare».

Così tutti i tesserati delle due categorie saranno lasciati liberi. E, per gli Esordienti, il lieto fine sarebbe dietro l’angolo: dovrebbero andare, in blocco, al Vinci.

Resta il rammarico per un “taglio”, in corso d’opera, poco piacevole per chi lo ha subito ma anche per chi lo ha deciso. «Portare avanti l’attività non è semplice – spiega ancora Forconi – nell’area ci sono alcune realtà che hanno avuto la capacità di migliorare le strutture, mentre per le altre è sempre più dura trovare un buon numero di tesserati».

Il Giglio Rosso, meno di 10 anni fa, ne aveva più di 400, ma ora il numero si è drasticamente ridotto. «Anche perché – prosegue il dirigente – negli ultimi anni è aumentata la concorrenza delle altre discipline e, sia chiaro, è giusto che i ragazzi scelgano liberamente quale sport fare. È una cosa positiva, insomma, anche se per noi può rappresentare un problema». Che, tuttavia, sarà affrontato. «Il Giglio Rosso – conclude Forconi – resta. Lo fa con le sue attuali squadre, ma anche con una Scuola calcio a cui teniamo molto e che garantisce il nostro futuro».©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani