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Il senatore Big Mac e il baby Hysaj meritano la lode
La punta non ritrova il gol ma si conferma uomo-squadra Il difensore passa da rivelazione ad autentica realtà
6,5BASSI È impegnato il giusto, è vero, ma se la porta rimane inviolata - per la prima volta al Castellani in questa stagione - il merito è anche del portiere. Nel primo tempo, ad esempio, salva su Camisa, nella ripresa gestisce molto bene il traffico in area concedendo qualcosina soltanto sulle ultime due palle gettate dentro dai veneti.
6,5laurini Non sempre è perfetto, ma spesso sì. È un agonista puro, questo francese, è raramente esce perdente dai duelli corpo a corpo contro gli attaccanti veneti. Un paio di sbavature, una delle quali gli costa l’ammonizione, ma niente di più.
7tonelli In fase difensiva, come i suoi compagni, è sempre attento e concentrato. E in più ha il merito, enorme, di sbloccare una partita resa piuttosto complicata dalle condizioni del terreno di gioco e dall’atteggiamento super-difensivo degli ospiti. Lo fa con il suo marchio di fabbrica: un colpo di testa pieno di potenza e anche di rabbia. E i gol stagionali, ora, sono arrivati a tre.
6,5 regini Si conferma decisamente a suo agio nel ruolo di centrale. Anche quando bisogna usare l’intelligenza per sopperire al gap di centimetri con l’avversario diretto (Plasmati). In più, come si era già visto a Castellammare, è capace di vestire i panni di leader del reparto quanto il “senatore” Pratali, come ieri, marca visita.
7,5hysaj Giù il cappello di fronte a questo ragazzo di 18 anni appena. L’albanese, infatti, ribadisce (ormai per l’ennesima volta) di non essere più una sorpresa, una rivelazione, ma una splendida realtà di questa squadra e di questo campionato. Lo fa esaltando le sue doti da agonistica su un campo infame. Lui, però, nelle gambe ha la forza per resistere al fondo scivoloso e per chiudere la porta in faccio a chiunque cerchi gloria sulle sue mattonelle. Nel primo tempo lo fa discretamente, nella ripresa lo fa addirittura in modo eccezionale.
6,5moro Non sembra al massimo anche perché spesso si ferma a toccarsi una coscia. Ma un guerriero come il capitano non è certo il tipo da arrendersi per un problemino. Infatti cresce di minuto in minuto dominando la scena nella ripresa.
6,5valdifiori Un campo così allentanto non è certo il massimo per le sue doti. Ma lui, oltre al fioretto, sa usare anche la sciabola. E, dopo l’impresa di Cesena, un altro corner partito dai suoi piedi diventa decisivo (stavolta per merito di Tonelli).
6,5 Croce È vero che gioca poco, perché una distorsione alla caviglia lo costringe al cambio al 37’, ma finché resta in campo è uno di quelli che fa saltare spesso il bunker biancorosso con le sue incursioni in avanti.
7saponara Il campo non lo aiuta, ma la sua qualità è tutta nello splendido assist a Signorelli in occasione del raddoppio. Nella sua partita, però, ci sono anche tantissime accelerazioni in mezzo che devastano i veneti vanificando la scelta di Breda di appiccicargli addosso un marcatore (Brighenti).
7,5Maccarone Non segna da qualche gara, ma si tratta di un dettaglio. Già, perché Big Mac è una furia scatenata che sul campo pesante sembra trovarsi anche meglio. Infatti salta sistematicamente il primo difensore che va a contrastarlo, offre spunti a ripetizione e fa sentire il suo peso anche in fase di non possesso. Un uomo-squadra, insomma, come confermano le ovazioni del pubblico.
6,5Tavano Non una grande gara, è vero, ma trova comunque il modo di lasciare il segno andando a strappare dai piedi dei difensori veneti la palla che poi porta al gol del definitivo 2-0.
6,5signorelli Entra all’improvviso, per l’infortunio di Croce, ma lascia il segno con il gol del 2-0. Il venezuelano, insomma, è qualcosa di più di una semplice riserva e lo conferma.
svcristiano Entra in campo a 5 minuti dalla fine.
svPecorini Gioca il recupero.
7SARRI È il direttore di un’orchestra che funziona sempre meglio e che stavolta dimostra di sapersi adattare anche a condizioni complicate.
5,5arbitro Se ti chiami Pasqua e arbitri a Natale forse è normale sbagliare qualcosa. Lui lo fa permettendo ai veneti troppo trattenute e troppi falli. E l’impressione è che anche i due assistenti di linea (Bernadoni più della Santuari) abbiano qualcosa da farsi perdonare.
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