Stavolta è stato l’Empoli a sostenere i suoi tifosi
Il gruppo ha “sponsorizzato” la trasferta-bis a Cesena con la cassa comune Valdifiori: «Loro ci aiutano sempre, ora è toccato a noi e siamo stati felici di farlo»
EMPOLI. Se è vero che l’unione fa la forza, l’Empoli e i suoi tifosi più caldi hanno trovato un modo eccellente per andare avanti insieme. D’altra parte che il legame fra squadra e Maratona fosse solido già lo si sapeva, ma certo quello che è successo per la trasferta di Cesena lo rende ancora più solido. I tifosi azzurri, in sostanza, hanno potuto assistere al trionfo del Manuzzi proprio grazie all’aiuto, concreto, del gruppo.
Dopo lo slittamento di 24 ore della gara, infatti, i tifosi hanno contattato i giocatori in ritiro. «Ci hanno chiesto se potevamo dare una mano per permettergli di tornare il giorno dopo – racconta Mirko Valdifiori – e, ovviamente, abbiamo accettato più che volentieri». Col budget per il pullman esaurito al sabato, in sostanza, i sostenitori empolesi erano alla ricerca di uno “sponsor” per riuscire a pagarsi il viaggio in Romagna anche il giorno dopo. «Ne ho parlato con capitan Moro e con Maccarone – racconta il centrocampista, che da quest’anno è anche il “cassiere” del gruppo – e abbiamo subito deciso di fare qualcosa. Tutta la squadra, d’altra parte, ha immediatamente detto sì».
Così si è deciso di attingere alla cassa interna del gruppo. Quello dove finiscono multe (per ritardi e cose del genere) e i soldi messi in palio nelle partitelle. Solitamente servono per beneficenza (col ricavato dell’asta per i numeri delle maglie, in estate, l’Empoli ha aiutato i terremotati dell’Emilia) o per cene comuni. Stavolta sono andati ai tifosi. «Questi ragazzi ci stanno sempre vicini – continua Valdifiori – e non ci chiedono mai niente. Stavolta c’era questa necessità visto il rinvio della gara di un giorno e siamo stati davvero molto contenti, per una volta, di essere noi ad aiutare loro».
Anche perché, a detta di Valdifiori, l’aiuto non sarebbe stato esattamente disinteressato. «Lo abbiamo fatto – sottolinea – perché con loro al seguito ci sentiamo più forti (e, infatti, col ritorno dei tifosi in trasferta l’Empoli ha già vinto 4 volte fuori casa in quesa stagione, ndr). Ci fa piacere, insomma, entrare in uno stadio che non è il nostro e sapere di non essere soli. E, come è successo domenica scorsa a Cesena, festeggiare un successo esterno insieme a loro rende tutto ancora più bello».
Uniti si vince, insomma. «I nostri tifosi non sono tantissimi – conclude Valdifiori – ma per noi sono importanti, decisivi. Loro ci hanno aiutato tante volte nei periodi negativi, stavolta toccava a noi e non ci siamo tirati indietro».
DavidBiuzzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
