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Empoli

Ciccio-gol è senza limiti «Dobbiamo migliorare»

di David Biuzzi
Ciccio-gol è senza limiti «Dobbiamo migliorare»

Va a segno da 5 partite, è il simbolo della riscossa dell’Empoli ma predica umiltà «Guai a mollare la presa, però in questo caso la nostra garanzia si chiama Sarri»

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EMPOLI. Sempre a segno nelle ultime 5 partite e un record personale di 8 acuti in 10 incontri. I numeri, è vero, nel calcio non sono tutto. Questi, però, dicono che Ciccio Tavano è uno dei grandi protagonisti della cavalcata dell’Empoli. Quella che ha portato gli azzurri dall’inferno (di classifica) dei primi 9 turni a bussare, oggi, alle porte del paradiso dei playoff.

D’altra parte lui, Ciccio, è l’uomo dei record, l’uomo della storia. Quello che, in azzurro, ha segnato più di tutti, quello che ha superato un mito come Carlo Castellani e che, alle soglie delle 34 primavere, non ha nessuna voglia di smettere di farlo. «Il giorno che succederà – annuncia lui – smetterò. Ma credo che quel momento sia ancora lontano».

In effetti, a vederla in campo, sembra un ragazzino...

«Merito dell’Empoli».

In che senso?

«Che mi diverto molto a giocare in questa squadra. Le cose ci riescono, l’intesa c’è, gli stimoli anche. Così diventa tutto più facile».

Ma dove può arrivare una squadra così?

«Non cado in queste trappole: l’Empoli deve arrivare alla salvezza e deve farlo il prima possibile. Se poi succederà in tempi brevi, come tutti noi speriamo e vogliamo, penseremo ad altro. Ma in questo campionato si fa in fretta a perdere posizioni, a entrare in crisi, quindi non è il caso di allentare la presa».

Teme un calo di tensione?

«In realtà neanche troppo. Anche perché, per questo, abbiamo l’antidoto».

E cioé?

«Sarri. Il nostro allenatore è sempre sul pezzo e ci fa stare sempre sul pezzo. Prepara le partite in maniera così meticolosa che non c’è neanche il tempo di distrarsi. Quando entri in campo, però, sai quello che devi fare».

Mantenendo questo passo, però, ha senso parlare ancora di salvezza?

«Certo che lo ha. E lo avrà finché non l’avremo raggiunta. L’importante, ora, è continuare a lavorare sodo, continuare a migliorare».

Migliorare? E come?

«Ad esempio, visto il mio ruolo, facendo più gol. Perché è vero che stiamo segnando molto, ma anche che creiamo e sprechiamo ancora di più. Dobbiamo diventare più cattivi, questa è la verità, e impegnarsi a fondo per farlo già da sabato».

Quando arriverà il Vicenza: ricorda niente?

«La fantastica notte della salvezza, è chiaro. Ma quella era un’altro storia. Ora dobbiamo prepararci al meglio, perché i biancorossi fuori casa giocano molto bene e non sarà facile».

@DavidBiuzzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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