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Empoli

Questa volta per Bassi è una sfida in famiglia

di David Biuzzi
Questa volta per Bassi è una sfida in famiglia

Il portiere azzurro abita a meno di un chilometro dello stadio dello Spezia «Ma darò il massimo per l’Empoli, anche perché sarà una gara molto difficile»

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EMPOLI. A un chilometro dal “nido delle aquile”. Chissà, se un giorno Davide Bassi decidesse di scrivere il libro della sua vita potrebbe scegliere proprio questo titolo. E lo chalet di Hitler sulle alpi bavaresi, sia chiaro, non c’entra. Il “nido” in questione, infatti, è lo stadio Picco. Il fortino dello Spezia.

Il portiere azzurro, infatti, abita a meno di 1000 metri dalla casa dei prossimi avversari. E, ovviamente, per lui quella di sabato non potrà essere una partita come tutte le altre. «Lo sarà non appena l’arbitro darà il fischio d’inizio – conferma l’estremo difensore, ieri tornato ad allenarsi dopo lo stop precauzionale di martedì – ma è chiaro che prima e dopo sarà un’occasione particolare. Conosco molto persone che lavorano nello Spezia, li vedo passare tutti i giorni davanti a casa mia. E trovarseli come avversari non è una cosa comune».

Le era mai capitato prima?

«Una gara di Coppa Italia di serie C, quando giocavo nella Massese, ma era poco più di un’amichevole. Sabato, in pratica, sarà la prima volta».

Eppure lei risulta nato a Sarzana.

«Nato, appunto. Ma solo quello. Per il resto sono cresciuto e tuttora vivo a La Spezia, a meno di un chilometro dallo stadio».

Magari è pure tifoso delle aquile?

«Diciamo che li ho sempre seguiti con una certa simpatia. E non nego di essere stato molto contento della loro promozione».

Infatti si parlava anche di lei come possibile portiere dello Spezia.

«Solo discorsi sui giornali. Non c’è mai stato niente».

E sabato cosa succederà?

«Come ho già detto le sensazioni particolari saranno prima e dopo. Per il resto è una partita, una partita importante, e darò il massimo per l’Empoli».

Partita importante e anche difficile.

«Molto difficile. Lo Spezia è una squadra molto forte, con giocatori che possono risolvere la sfida in qualsiasi momento. Servirà la massima attenzione, insomma».

Basterà?

«Spero. Capisco che alludiate ai tanti gol che abbiamo incassato, però devo dire che nell’ultimo periodo la nostra fase difensiva è migliorata e concediamo bene. Chiaramente sappiamo di dover crescere ancora molto, sotto questo punto di vista, ma ci stiamo anche lavorando molto e sono convinto che ci saranno altri progressi. Certo la vocazione della squadra resta, giustamente, offensiva, ma alcuni angoli saranno comunque smussati».

Eppure proprio lei ha detto che è pronto a prendere a pugni il primo compagno che, nello spogliatoio o sui giornali, parla di playoff.

«Era una battuta, ma fino a un certo punto. Serve equilibrio in un ambiente come il nostro e non possiamo permetterci il lusso di farci prendere la mano da un’illusione. Dobbiamo concentrarci solo sulla salvezza, insomma, quando poi saremo arrivati a 50 punti potremo anche valutare se ci sono i margini per pensare a qualcosa di diverso».

@DavidBiuzzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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